Gattuso: “Questa è la squadra che voglio, applausi e non fanc*lo tra i miei giocatori. Classifica? Abbiamo 18 punti!”

di Claudia Vivenzio
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Il Napoli straccia la Roma per 4-0 e guadagna ben 3 punti recuperando proprio i giallorossi in classifica a 17 punti. A parlare del match è stato il tecnico Gennaro Gattuso nel post partita ai microfoni di Sky Sport.

Gattuso: “Questa è il Napoli che voglio. Abbiamo 18 punti, non 17”

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(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Di seguito l’intervista post partita di Gennaro Gattuso:

Questa partita come punto di partenza? No, il punto di partenza è stata la prima di campionato. Noi abbiamo fatto delle buonissime partite. Dobbiamo giocare con questa voglia, ma non perché abbiamo vinto 4-0. Mi piace quello che ho visto oggi. Mi piace quando chiudiamo le linee di passaggio, quando giochiamo col coltello tra i denti. Dobbiamo continuare così perché la qualità c’è. E quando troviamo le difficoltà, perché capiteranno, dobbiamo saper soffrire. Mi è piaciuto l’atteggiamento, ho visto i miei giocatori che si incoraggiavano in campo, che si applaudivano e non si mandavano a f*anculo a vicenda

Sulla mentalità

Sappiamo che non possiamo avere una squadra al 100% della forma in tutte le partite ma dobbiamo stare là, rispettare l’avversario, soffrire. Se hai la mentalità puoi farlo. Può capitarti di avere meno freschezza fisica ma la mentalità non deve mancare perché con quella puoi riuscire ad arrivare lì dove non arrivi col fisico. Io voglio alzare l’asticella su questo e voglio farlo perché è una squadra che gioca un bel calcio, un calcio a volte persino divertente

Sul modulo

Il modulo non fa la differenza, è ovvio che poi il vertice basso ti dà più equilibrio, soprattutto se gli avversari vogliono trovare imbucate. Ma non è il modulo, è come lo interpreti. Costruivamo con 1-2 giocatori e sia Fabian che Zielinski si andavano a posizionare sotto la punta, dunque non c’era realmente un cambiamento

Sulle colpe

L’altro giorno mi sono preso le colpe perché qualche volta per non rompere troppo ai giocatori non mi faccio sentire. Ma devo essere me stesso. Forse sono cambiati i tempi. Ai miei tempi bisognava parlare poco, ma ora sono cambiati i tempi. Devo far venire la nausea ai miei giocatori

Su Zielinski

Zielu è fondamentale per noi ma non si reggeva in piedi dopo il Covid-19. Ha fatto fatica a riprendere condizione. Gli abbiamo dato minutaggio, sicuramente non ha ancora i novanta minuti sulle gambe ma è un giocatore che abbina tecnica, balistica e scatti. Ha tutto per diventare un giocatore davvero importantissimo

Su Napoli-Milan

Se ci ripenso? Sì, ma voglio precisare che io ho 18 punti sul campo. Tutto il resto non è un nostro problema. Ripeto, io alle 18.55 ero sul pullman. Inoltre sottolineo che, per me, la mia squadra aveva molte chance di fare risultato a Torino. La Juventus era in costruzione mentre noi eravamo in quel momento in grande forma. A noi ci è andata male perché abbiamo sia una partita in meno che un punto in meno ed è per questo che spero la giustizia faccia il suo corso. Ma ripeto, io e la mia squadra abbiamo 18 punti

Sull’aria che si respira a Napoli per Maradona

Si respira un’aria triste ma in questo momento, secondo me, la città deve avere anche buon senso. Vedo troppa gente senza mascherina. Maradona è una leggenda e lo sappiamo tutti ma in questo momento bisogna fare i bravi altrimenti ci saranno delle conseguenze per tutti. Spero che da domani si inizino a fare le cose fatte bene

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