Gattuso: “Sono arrabbiato, serve più veleno sotto porta. Zielinski danza sul pallone. Osimhen? Si deve cuocere nel suo brodo”

di Claudia Vivenzio

Il Napoli travolge il Cagliari per 4-1 specialmente grazie ad uno splendido Zielinski che compie la doppietta personale, poi Lozano e Insigne chiudono il discorso. A parlare del match è stato Gennaro Gattuso ai microfoni di Sky Sport durante la trasmissione di Sky Calcio Show.

Gattuso: “Serve ancora più veleno. Zielinski danza. Su Osimhen…”

CAGLIARI, ITALY – JANUARY 03: Gennaro Gattuso of Napoli during the Serie A match between Cagliari Calcio and SSC Napoli at Sardegna Arena on January 03, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Di seguito l’intervista post partita di Gennaro Gattuso:

Non si può arrivare venti volte negli ultimi venti metri e arrivarci senza veleno. Sono molto arrabbiato perché abbiamo creato ben dieci palle gol e creare dieci palle gol non è affatto semplice in Serie A. Se andiamo a vedere le statistiche siamo la squadra che crea più occasioni e che ne fa creare di meno agli avversari. Ripeto, la cosa che mi fa più arrabbiare è la mancanza di veleno sotto porta, non lo accetto

Sul gol subito

Non voglio neanche esprimermi sul gol… sembravano una banda di ragazzini! Avevamo paura di metterci un piede. Siamo stati molli in quell’occasione poi per fortuna Zielinski è stato bravo a reagire subito

Su Zielinski

Io quei gol da giocatore me li sognavo! La mia insistenza si è fatta sentire? In realtà è Piotr che danza sul pallone. Fa delle sterzate incredibili, ti lascia sul posto. Zielu è un giocatore completo, ha tutto per diventare un grandissimo calciatore. Secondo me gli manca un po’ di cattiveria negli ultimi 15 metri. Mi aspetto ancora tanto da lui perché ha grandi capacità fisiche ma specialmente tecniche

Su Osimhen

Il mio maestro Lippi mi diceva sempre che dovevo bollire nel mio brodo. Ora lui dovrà bollire nel suo brodo. Ha chiesto scusa, sa che ha commesso una sciocchezza e noi lo aspettiamo perché è un giocatore importante per noi. Più della parola scusa non si sa cosa deve fare. Sicuramente la società prenderà le sue decisioni. Multa? Io faccio l’allenatore, non decido le multe. Decido solo la tipologia di linguaggio da usare con i miei giocatori. Lui è stato in Belgio per 15 giorni, per curarsi. Dopodiché è andato in Nigeria e la responsabilità è mia perché gliel’ho concesso, gli ho dato l’autorizzazione. C’ho messo il mio bel faccione. Lui ha sbagliato e di conseguenza ho sbagliato anche io. Quando tornerà gli parlerò. Ha sbagliato e pagherà, ma sarà la società a decidere

Sull’occhio

Sull’occhio? C’è di peggio, andiamo avanti!

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