Rinaudo sentenzia: “Pirlo ieri si è dimostrato superiore a Gattuso”

di Enrico Esposito
Milan Napoli

Questa mattina su 1 Station Radio è intervenuto Leandro Rinaudo, ex calciatore del Napoli. L’attuale direttore del settore giovanile del Palermo ha parlato dell’andamento del match di ieri tra Juventus e Napoli con attenzione ai singoli interpreti.

Rinaudo: “Gattuso ha provato a raddrizzare il match senza successo”

Juve Napoli
(Getty Images)

Gennaro Gattuso è uscito sconfitto ieri dal secondo scontro in campionato con l’amico Pirlo. Dopo uno scialbo primo tempo, il tecnico ha provato a rianimare la sua squadra con i cambi ma non è riuscito a evitare la sconfitta finale per 2-1. In mattinata nel corso della trasmissione “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio il dirigente del settore giovanile del Palermo Leandro Rinaudo ha rilasciato interessanti dichiarazioni. L’ex calciatore di Napoli, Juve e altri club di serie A ha analizzato la partita dello Stadium nei dettagli. Qui di seguito le sue parole:

Scontro Pirlo-Gattuso? L’allenatore bianconero ha vinto la partita ed anche la gara contro il suo collega. A Rino è mancata continuità nei risultati, ma è stato falcidiato dalle assenze. Campionato? L’Inter è ormai ad un passo dallo Scudetto. Per il resto, dal secondo al settimo posto ci sono sei squadre in nove punti, dunque è ancora tutto in gioco. Chi avrà la fortuna di avere meno infortunati e positivi al Covid avrà la meglio. Obiettivamente ho visto una buona Juventus per gran parte della partita, scesa in campo con orgoglio e voglia di rivalsa per gli ultimi risultati negativi. Gli spunti di Chiesa e Dybala sono stati poi fondamentali. Hysaj ha sofferto tantissimo, oggigiorno l’esterno juventino mette in difficoltà qualsiasi avversario con la sua esplosività, forza fisica e tecnica. La reazione del Napoli è arrivata troppo tardi. Il cambio di Demme con Osimhen è stato fatto per invertire la rotta della gara: con Zielinski in mediana, Gattuso ha provato a prendere in mano il pallino del gioco ma, ovviamente, il polacco non è un play. Mertens ha fatto poco rispetto alle ultime uscite, non ha avuto i suoi soliti spunti che avrebbero potuto fare male alla Juve. Va anche detto che si è scontrato con Chiellini, giocatore che, nonostante l’età, continua ad essere il difensore per antonomasia. Ronaldo ed Insigne hanno inciso poco: il primo mi sembra demotivato, era arrivato per vincere la Champions ed invece sono state due annate negative. Il capitano azzurro, invece, ha fatto una partita di grande sacrificio, andando sempre ad aiutare Hysaj. Questo ha influito sul suo rendimento in fase offensiva.  Rrahamani-Manolas? Ad oggi sembrano essere i titolari della prossima stagione, ma credo che il Napoli non possa fare a meno di Koulibaly: se dovesse andare via, bisognerà prendere un difensore della sua stessa caratura. Anche se il senegalese è calato negli ultimi due anni, e ha perso valore. Credo che per lui valga lo stesso discorso di Cristiano Ronaldo: sono venute a mancare le motivazioni”.
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