Gattuso: “Ho rivisto il veleno, ma ancora non mi fido. Nessun pigiama party o litigio con Allan, basta!”

Gattuso: “Ho rivisto il veleno, ma ancora non mi fido. Nessun pigiama party o litigio con Allan, basta!”

di Sabrina Uccello
Gattuso conferenza Napoli-Perugia

Rino Gattuso, tecnico del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Napoli-Lazio: “Non è la prima partita di quest’anno in cui abbiamo fatto bene, ho il dovere di non far sedere la squadra. Devo stare sul pezzo, perché non è un caso aver vinto col Liverpool. Oggi ho rivisto il veleno. Al di là di qualche giocata di grande qualità, ho visto una squadra disposta a sacrificarsi. Chi è entrato, ha dato l’anima. Non dobbiamo perdere tutto questo. Avevo visto buone cose in 11, palleggiavamo bene. I calciatori erano nella giusta posizione, ma sono cose che possono succedere. In questo momento spero di dare continuità ai risultati e recuperare i calciatori. Vorrei avere a disposizione tutti i calciatori. A fine partita hanno inquadrato la tribuna e ho riso, guardando chi è fuori mentre vedeva la partita. Mi dispiace molto. Spero di avere tutti a disposizione”.

La svolta nello spogliatoio e il San Paolo

“Ho sentito cantare il San Paolo spesso. Ricordo bene cos’era e cosa mi lasciava quando tornavo a Milano. Bisogna ringraziare i tifosi. La partita non si portava a casa, se lo stadio era come nelle ultime volte. Dobbiamo essere bravi noi a creare entusiasmo. Ci metterei la firma, mi toglierei il sangue per avere i 50.000 al San Paolo, perché sono un valore aggiunto. Si tratta di un’arma in più”.

Gattuso su Demme e Lobotka

“Lobotka può fare la mezzala. Bisogna fare i complimenti a chi è riuscito a portare Demme qua, perché era capitano del Lipsia. La volontà sua è stata importante, ma bisogna fare i complimenti a De Laurentiis e Giuntoli. Lobotka non è una mezzala che deve fare gol e riempire, è una mezzala che ti fa palleggiare bene e ti fa trovare le linee. Si tratta di due calciatori molto importante. Farei i complimenti anche ad Elmas, a tutta la squadra. Si è rivisto lo spirito di cui parlavo tre giorni fa”.

Gattuso sul ritiro

“Sono da tanti anni in questo mondo, e non mi fido ancora. Oscilliamo ancora molto, dobbiamo lavorare ed essere dei martelli per proseguire su questa squadra. Domenica abbiamo una partita importante e prepararla come abbiamo fatto. Il ritiro l’avevano deciso i calciatori, non io. Nessun pigiama party, perché se oggi andavano male le cose, si rifaceva la stessa cosa. Circolava la voce che mi sono preso a cazzotti con Allan. Ma secondo voi un allenatore può fare questo? Bisogna fare i bravi, invece qualcuno non vuole farlo. Ieri ho chiamato Allan ed era in imbarazzo. Allan è da cinque partite che gioca con antiinfiammatori, ieri mattina abbiamo fatto la risonanza. Dobbiamo fare i bravi e aiutare questa squadra.”

La risalita

“Possiamo toglierci delle soddisfazioni, perché è una squadra forte. Io sapevo delle difficoltà all’arrivo, ma ero orgoglioso e convinto di aver preso una squadra fortissima, incredibile, con calciatori di qualità. Dobbiamo tornare a essere squadra, deve tornare la voglia di essere in campo e soffrire”.

Gattuso sui recuperi

“I ragazzi non si divertono a stare in tribuna. Maksimovic sarà a disposizione, se entro domani e dopodomani torna in gruppo. Domani Koulibaly farà l’ennesima risonanza per controllare a livello strumentale. Mertens sente ancora dei piccoli fastidi. Anche Allan sarà a riposo domani ed entro venerdì rientra con la squadra, Ghoulam ancora non sta benissimo.”

dall’inviata al San Paolo,
Sabrina Uccello

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