Gattuso: “Con Osimhen salto di qualità ma serve equilibrio. Obiettivi? Rientrare tra i primi quattro posti”

di Claudia Vivenzio

Il Napoli parte col piede giusto e porta a casa i tre punti battendo il Parma per 2-0 grazie alle reti di Dries Mertens e Lorenzo Insigne. A parlarne, del match, è stato Gennaro Gattuso nel post ai microfoni di DAZN.

Gattuso: “Osimhen umile e forte. Obiettivo? Zona Champions”

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Rino Gattuso (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Gennaro Gattuso, tecnico del Napoli, ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni ai microfoni di DAZN in seguito alla vittoria per 2-0 sul Parma:

Bisogna pensare ai principi di gioco, non ai numeri. Dobbiamo migliorare sulle seconde palle, bisogna correre e poi avere la qualità. Ma solo con la qualità non si va da nessuna parte. Sapevamo che Osimhen poteva farci fare il salto di qualità negli ultimi 30 minuti. Ma solo con la qualità non si va da nessuna parte, devo dare anche un po’ di equilibrio alla squadra. La mia mentalità è cambiata tantissimo, prima pensavo che in campo dovevano esserci undici Gattuso, oggi invece ho giocato con Fabian e Zielinski a centrocampo più quattro attaccanti… 

Sulle sbavature

Negli ultimi minuti si è persa la concentrazione. Quando sono stati assegnati i sei minuti di recupero ho visto Manolas che ha iniziato a camminare, abbiamo concesso 2-3 angoli e tanto altro che non mi è piaciuto. Questa squadra deve migliorare su questi particolari, non deve regalare nulla. Il Napoli negli anni ha fatto tanto ma spesso ha concesso quando non doveva e ha riaperto partite

Sugli obiettivi

Voglio vedere una squadra ben organizzata. Voglio che si mettano a disposizione tutti perché l’anno scorso ci è mancato questo. Dobbiamo ritornare nei primi quattro posti. Molte squadre si sono rinforzate, stiamo giocando in un momento strano ma dobbiamo lavorare con serietà e grande impegno

Su Osimhen

Basandomi su quanto ho visto in questi 25 giorni di lavoro insieme, è un ragazzo che non dimentica da dove è partito. Non dimentica tutti i sacrifici che ha fatto. Si è costruito totalmente da solo avendo perso i genitori da piccolo, quindi chapeau per la voglia e la fame che ha. È giovane ma ha la testa di un quarantenne. Spero, ma sono anche sicuro, che non commetterà errori, che non cambierà atteggiamento col tempo

Su Fabian Ruiz

Io penso per come si muove nella fase di non possesso, è uno dei più forti. Deve migliorare un po’ nel coprire il campo, nel capire quando andare o non andare. Ma in generale può fare tutto

Sulla difesa

Oggi ho apportato una modifica. La difesa a quattro è diventata una a tre, diventa uno più tre. Dobbiamo cambiare un po’ di cose, non giocare solo di reparto bensì a tutto campo. Fare questo tipo di calcio però non è affatto semplice e anzi invidio chi in questo momento lo riesce a fare, io personalmente non sono ancora in grado

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