Gandini: “Juventus giudice della corsa Champions, il Napoli può giocarsela”

di Francesco Melluccio
Juve

A Radio Marte, nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete”, è intervenuto Umberto Gandini, dirigente, che ha parlato della sua esperienza a Roma con Spalletti, della corsa Champions e dello scudetto appena vinto dall’Inter. L’ex giallorosso ha parlato soprattutto del rapporto tra il tecnico e Francesco Totti nell’ultima stagione da calciatore di quest’ultimo, in cui tutti ricorderanno i continui scontri.

LE PAROLE DI UMBERTO GANDINI

Di seguito le parole di Umberto Gandini, ex dirigente della Roma.

 

Arrivai a Roma nell’ultimo anno di Spalletti. La mia esperienza con Luciano è stata nell’anno che ha portato poi Totti a finire la carriera in quella giornata all’Olimpico che sarà uno dei ricordi che mi resteranno nella mente. Io e Pallotta cercammo di convincerlo a restare a Roma ma lui scelse di andare all’Inter. Mi ha colpito molto la sua meticolosità nel leggere le partite, un grandissimo professionista. Merita di ritornare in un grande palcoscenico al più presto. Io come dicevo arrivai a settembre, cioè a giochi fatti e accordi presi. Quindi ho vissuto l’ultimo anno di convivenza, Totti sapeva di giocarsi l’ultimo anno ed era a disposizione. Non ci sono stati scontri o problemi grossi nella stagione vissuta però indubbiamente due grandi personaggi si sono lasciati.

Champions League? Il fatto che l’Inter abbia già vinto può far staccare un po’ la spina e in alcune partite, come contro la Juve, può essere ancora giudice. Il Milan merita di andarci, l’Atalanta è un po’ avvantaggiata. Napoli, Juventus e con meno concretezza la Lazio possono giocarsela.

Scudetto all’Inter? Sono contento perché l’alternanza è fondamentale. La Juventus ha fatto un ciclo straordinario anche se in maniera strana, con il famoso gol di Muntari che al Milan facemmo fatica a digerire“.

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