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Galli: “Non capisco l’operazione Gollini, Meret in questi mesi si è rasserenato”

Giovanni Montuori

Le parole dell'ex portiere

A Radio Crc, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete”, è intervenuto Giovanni Galli, ex portiere, che ha parlato di Meret e dell'operazione Gollini.

Galli su Meret e sull'operazione Gollini

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Le parole di Galli: “Il Napoli è spettacolare, divertente, ha idee, è concreto e la squadra in campo si diverte. Si vede che gioca con piacere e questo viene trasferito a chi guarda la partita. Faccio parte di una chat di ex calciatori napoletani e spesso ci confrontiamo sul Napoli di quest’anno. Siamo tutti entusiasti e felici. Dopo la gara con l’Inter ho avuto la sensazione che quella partita, pur essendosi tramutata in una sconfitta, potesse essere la gara chiave per il Napoli in vista dello scudetto. Il Napoli non ha mai perso la sua organizzazione in campo, non ha mai buttato palloni nell’area avversaria per cercare chissà cosa, ha sempre giocato con la testa e questo significa avere delle certezze. La certezza del Napoli è il gioco e sa che se continua la sua partita prima o poi riesce ad arrivare al risultato e al gol e tutte queste sensazioni, le ho avuto negli ultimi 10 minuti di San Siro, seppure alla fine non sia arrivato il risultato.

Il Napoli ha lavorato benissimo, stimo molto Giuntoli e non si può non riconoscere la grande abilità di De Laurentiis nel lavoro e nell’imprenditoria. De Laurentiis ha venduto 10 centravanti e chi è arrivato è sempre stato più bravo di quello ceduto e questo significa saper lavorare. Il Napoli calcio, dal presidente al direttore fino a Spalletti è un connubio perfetto e poi l’entusiasmo che c’è a Napoli non è deleterio, ma trascina la squadra.

Gollini? Non ho capito il senso dell’operazione. Negli ultimi 3 anni ho sempre detto che Meret è il miglior portiere italiano dal punto di vista tecnico, gli mancava solo la cazzimma. Meret in questi anni ha sofferto l’alternanza con Ospina, ma quest’anno ha avuto la titolarità ed ha risposto. Avere accanto Sirigu l’ha aiutato tantissimo, ecco perchè non capisco ora l’operazione Gollini. Pensavo che Sirigu avesse scelto di mettere la sua esperienza a disposizione di Napoli, ma non riesco a capire perchè allora prendere Gollini. Lo stesso Sirigu, ha l’opportunità di entrare nella storia di una città vincendo lo scudetto e invece preferisce andare a giocarsi il posto in chissà quale squadra? Faccio molta fatica a capire questa decisione. Nei confronti di Meret ho avuto sempre grande stima, mi aspettavo che facesse questo salto ed è stato bravo a resistere alle critiche. Si sta meritando tutto il riconoscimento che ha. Altri due giocatori erano finiti nel dimenticatoio e che invece si sono riscattati: Mario Rui e Lobotka. Su Mario Rui si andava a cercare sempre il sostituto mentre Lobotka sembrava essere l’ultima delle riserve. Voglio bene a Spalletti, riconosco che sia un allenatore scomodo e particolare, ma tutto gli si può dire tranne che non sa fare il suo mestiere e se davvero arrivasse lo scudetto, sarei felice per il Napoli e soprattutto per il mio amico Luciano.

Ci sono due squadre che hanno dimostrato coraggio negli ultimi anni: Napoli e Milan. Entrambe, hanno dimostrato che si può vincere senza essere prigionieri dei calciatori. Il Milan ha vinto lo scudetto e quest’anno lo vincerà il Napoli. Chi vuole andare a guadagnare molti più soldi andasse pure. Le società non possono fallire perchè un determinato giocatore deve restare, c’è una soglia entro cui non si può andare. Il Napoli ha addirittura abbassato il monte ingaggi, con un patrimonio giocatori superiore dell’anno scorso”.