Calcio Napoli Ultimissime Calcio Napoli Magnanelli uomo chiave di Allegri: dal campo alla guida dello staff azzurro - Mattino

Magnanelli uomo chiave di Allegri: dal campo alla guida dello staff azzurro - Mattino

Asia Telese
Il collaboratore tecnico si è già imposto come una presenza fondamentale nel lavoro dello staff partenopeo

Come riportato dall'edizione odierna de Il Mattino, Francesco Magnanelli è diventato una delle figure più importanti nello staff tecnico del Napoli guidato da Massimiliano Allegri. L'ex centrocampista del Sassuolo, dopo una lunga esperienza maturata tra campo e panchina, oggi rappresenta un punto di riferimento fondamentale nel lavoro quotidiano degli azzurri. A seguire l'articolo.

Francesco Magnanelli, il braccio operativo di Allegri nel nuovo Napoli

"Da oltre 30 anni, il campo è il suo mondo. E chi ha frequentato i ritiri del Napoli nelle ultime settimane ha potuto vedere anche quanto ci stia a suo agio. Francesco Magnanelli è l'uomo che non t'aspetti. Max muove i fili, “Magna” li gestisce alla perfezione: si fa ben volere dai calciatori, è apprezzato dagli altri elementi dello staff, è credibile quando in campo dà le sue indicazioni. Insomma, è l'arma segreta, ma poi segreta neanche tanto. Si è ritirato ufficialmente nel 2022 e non ha avuto tempo neanche di pensare a quale futuro lo attendesse. In effetti, ancora oggi, tra una fase e l'altra del lavoro, lo si vede palleggiare in libertà (e con qualità) in mezzo ai calciatori azzurri.

Una vita in neroverde: dal 2005 al 2022. Con il Sassuolo è diventato subito collaboratore tecnico per una stagione, lasciando “il nido” nell'estate del 2023 quando è la Juventus a puntare su di lui in quel ruolo. Lui e Allegri si sono conosciuti in C, lontano dai riflettori. Insieme avevano vinto quel campionato dando il via alla grande scalata del Sassuolo (che sarebbe poi arrivato in A), figli di una intuizione che aveva cambiato tutto. Se Magnanelli è diventato il perno di centrocampo che è stato in carriera, deve tutto o quasi a Max, che aveva costruito quel Sassuolo intorno a lui. La vita da uomo umbro in Emilia è cambiata quando, anni dopo, la chiamata di Allegri è arrivata a tinte bianconere. Con la Juventus c'è rimasto anche dopo l'addio di Max: consegue l'abilitazione Uefa A e viene “promosso” in Primavera.

Quando il toscano torna al Milan, la telefonata a Magnanelli è una delle prime da fare. Dev'essere accaduto lo stesso anche qualche mese fa, quando Allegri ha capito che Napoli sarebbe stata la nuova destinazione. Magnanelli è il capo del settore: orchestra, dirige, richiama soprattutto. Gli allenamenti a Dimaro come a Castel di Sangro passano dalle sue parole. Max entra in campo solo quando percepisce che qualcosa non va. E le redini passano proprio a Magnanelli: "Il nostro è un lavoro di gruppo, cerco solo di aiutare il mister a raggiungere i risultati" ha spiegato ieri sera dal palco . Anche la gente del ritiro ha percepito la sua importanza in campo. Dai suoi piedi passavano le idee migliori, ora dalle sue idee dovranno passarci le giocate. Una fase cruciale del nuovo Napoli. Ma Allegri è sereno: nessuno meglio di “Magna”.