Fedele: "Nel Napoli troppa confusione. Tra Ancelotti e Insigne un fuoco che cova sotto le ceneri"

Fedele: "Nel Napoli troppa confusione. Tra Ancelotti e Insigne un fuoco che cova sotto le ceneri"

Il procuratore Enrico Fedele ha parlato ai microfoni di TMW Radio

di Mattia Di Gennaro

Il procuratore Enrico Fedele ha parlato ai microfoni di TMW Radio. Ecco le sue dichiarazioni:

Sul Napoli: “C’è tanta confusione. Non ho mai visto nessuno schierare 9 formazioni diverse in altrettante partite, la squadra sconta il problema di non avere un cervello a centrocampo, un regista all’altezza. Ancelotti ha troppi giocatori sugli esterni che hanno le stesse caratteristiche, e questo obbliga il tecnico ad adattarne alcuni ogni partita. Un bel “minestrone”… L’emergenza in mezzo al campo è tangibile, non ci sono le alternative a livello numerico”.

Sulle aspettative: “Il calcio è composto da norme semplici da rispettare, serve una ossatura precisa di ogni rosa. Cambiare sempre non paga dividendi. Al Napoli hanno sbagliato a livello comunicativo, dire che questa squadra può competere con la Juventus significa dire bugie ai tifosi. Un grande uomo di calcio come Ancelotti non può mettere a nudo le ambizioni della squadra così presto. Ancelotti è sempre stato un gestore di campioni, non un allenatore di campo: in questa squadra mancano elementi avvezzi a giocare partite importanti, non ci sono top player”.

Sul rapporto tra Ancelotti e Insigne: “E’ un fuoco che cova sotto le ceneri. Mi chiedo perchè alcuni, anche se fuori forma, sono insostituibili e Insigne non fa parte di questa ristretta cerchia: è chiaro che qualche frizione tra i due ci sia”.
Redazione

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