Calcio Napoli 1926 Ultimissime Calcio Napoli ESCLUSIVA - Santacroce difende Allegri: "Allenare in queste condizioni è molto difficile!"

ESCLUSIVA - Santacroce difende Allegri: "Allenare in queste condizioni è molto difficile!"

Asia Telese
In esclusiva a CN1926 l'ex difensore azzurro Fabiano Santacroce

In vista della sfida di Champions League tra Porto e Napoli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di CalcioNapoli1926 Fabiano Santacroce, ex difensore azzurro, per analizzare i temi principali del match. Uno sguardo sulla partita, sulle insidie per la squadra di Massimiliano Allegri e sulle possibili chiavi di una sfida importante per il cammino del Napoli.

Santacroce: "Ogni partita di Champions League è importante e mette in palio punti pesanti"

Fabiano, che Napoli dobbiamo aspettarci al Dragão contro il Porto?

"Per quanto riguarda la sfida contro il Porto, sarà una sfida difficilissima, perché abbiamo tanti giocatori indisponibili. Alcuni dei più rappresentativi sono fuori per infortunio o alle prese con l'influenza. È sempre complicato giocare senza i propri uomini più importanti, soprattutto considerando i numerosi cambiamenti rispetto a quella che sarebbe la formazione tipo del Napoli. Per questo motivo, i ragazzi dovranno stringere i denti e dare sicuramente qualcosa in più. Mi aspetto, quindi, una partita molto dura e impegnativa."

La sconfitta contro la Juventus ha evidenziato nuovamente alcune difficoltà. Secondo te, si tratta di una squadra in crisi d'identità o di una squadra semplicemente condizionata dai numerosi infortuni? Basti pensare all'assenza del capitano Giovanni Di Lorenzo, che a un certo punto si è fatta sentire: siamo stati costretti ad adattare un difensore centrale come Marianucci nel ruolo di terzino, una posizione che richiede caratteristiche e competenze tattiche differenti.

"Hai espresso due concetti che, a mio avviso, hanno entrambi lo stesso peso. È normale che, con così tante assenze importanti e la necessità di ricorrere a qualsiasi soluzione pur di riuscire a schierare undici giocatori in campo, si finisca per perdere quella che è l'identità di una squadra.

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Purtroppo, il Napoli, nel corso di questa stagione, non ha mai avuto una vera e propria identità, proprio a causa delle continue indisponibilità. Se ci facciamo caso, i due centrocampisti, le due mezzali, sono rientrati soltanto da poche partite. Non abbiamo praticamente mai avuto a disposizione contemporaneamente i due esterni più forti nell'uno contro uno e, in difesa, abbiamo cambiato quasi ogni partita perché mancava sempre qualcuno.

Queste assenze, inevitabilmente, non ti permettono di trovare un'identità di gioco. È una situazione del tutto normale e comprensibile. Per questo motivo, sono andato in qualche modo contro una parte della stampa, che ha riversato tutte le responsabilità sull'allenatore Allegri. Allenare in queste condizioni è estremamente difficile e chi è stato in campo dovrebbe saperlo e ricordare quanto possa essere complicato lavorare senza poter schierare sempre gli stessi undici.

La cosa che più mi fa arrabbiare è che, al di là del fatto che anche a me piacerebbe vedere un altro tipo di gioco, si sta attaccando un allenatore, in alcuni casi, semplicemente per colpire la persona. È qualcosa che non tollero. Se si vuole parlare di calcio e si vogliono esprimere delle opinioni, bisogna farlo con spirito critico, ma anche utilizzando i giusti parametri di valutazione. In questo caso, non si può attaccare un allenatore che non ha praticamente mai avuto a disposizione la squadra titolare. Giocare in queste condizioni è difficile, soprattutto quando vengono a mancare così tanti elementi importanti."

Il Porto di Francesco Farioli è una squadra aggressiva, intensa e molto organizzata. Secondo te, questo Napoli ha abbastanza personalità per affrontare uno stadio caldo e una squadra che avrà grande voglia di conquistare punti?

"Sicuramente Farioli avrà caricato la squadra, come è giusto che sia. Ogni partita di Champions League è importante e mette in palio punti pesanti. Sarà una sfida difficilissima, perché loro stanno attraversando un ottimo momento di forma, sono una squadra molto organizzata e noi, in questo momento, con tante assenze, non possiamo contare sulla nostra migliore organizzazione di gioco.

Ti dico la verità: dipenderà molto da quello che riusciranno a dare i giocatori che scenderanno in campo. Abbiamo visto che diversi calciatori sono stati costretti a fermarsi, anche in occasione della partita precedente, perché non erano al meglio della condizione.

Uno dei punti cruciali sarà sicuramente il reparto offensivo. Quando gioca Hojlund, il Napoli ha un giocatore capace di mettere in grande difficoltà le difese avversarie. Sa attaccare benissimo gli spazi, venire incontro ai compagni ed è un attaccante molto completo. La sua presenza costringe gli avversari a prestare maggiore attenzione e, di conseguenza, permette anche agli esterni di avere più libertà.

Per questo motivo, credo che una parte importante delle sorti della partita dipenderà proprio dalla sua presenza o meno in campo. Molto del peso della gara, a mio avviso, passerà da Hojlund."

Fabiano, tu hai vestito la maglia del Napoli e conosci bene il significato di rappresentare questa città e questa tifoseria. Sai cosa vuol dire scendere in campo con la pressione e le grandi aspettative che accompagnano il Napoli. Qual è la prima cosa che diresti oggi ai calciatori azzurri prima di una partita così importante?

"Di dare semplicemente tutto, di mettere in campo il massimo impegno. È questo ciò che arriva maggiormente al pubblico napoletano e che viene più apprezzato: vedere che chi scende in campo dà tutto per la maglia. A Napoli non verrà mai criticato chi dà il massimo, ed è proprio questo uno degli aspetti che rendono questa piazza molto sana sotto questo punto di vista. Per il resto, bisogna soltanto stringere i denti e andare avanti."

Al di là degli infortuni e delle difficoltà del momento, questo Napoli ha ancora la forza e la qualità per competere ad alti livelli in Italia e in Europa?

"Se escludiamo gli infortuni, sì. Se consideriamo il Napoli al completo, ti dico che questa squadra è potenzialmente davvero forte. Il nostro problema, però, e credo che debba essere la priorità assoluta per la piazza, per Napoli e per tutta la dirigenza, è risolvere una situazione che ormai va avanti da due anni e che ci sta penalizzando enormemente: il problema degli infortuni.

Deve essere questa la priorità, prima di ogni altra cosa, Bisogna cercare di individuare le cause e trovare una soluzione, perché è un problema che finisce inevitabilmente per condizionare e stravolgere l'intera stagione. Il Napoli non può permettersi di affrontare anche la prossima annata con dieci, undici o dodici giocatori indisponibili. È una situazione che va risolta al più presto."

Secondo te, Lorenzo Lucca subisce troppo la pressione di una piazza così importante come quella di Napoli?

"Allora, non conosco personalmente il ragazzo e questo è un aspetto importantissimo per riuscire a comprenderne la mentalità e il modo di porsi. Diventa infatti difficile reagire quando si è sottoposti a tante critiche. Purtroppo, lui è arrivato a Napoli accompagnato già da diverse polemiche: il prezzo del suo cartellino pesava ancora prima del suo arrivo e, di conseguenza, a ogni suo errore o prestazione negativa le aspettative e le critiche nei suoi confronti sono diventate sempre più alte.

Sicuramente, soprattutto all'inizio, avrà sofferto questa situazione. Ho visto un piccolo miglioramento nella partita contro la Juventus, ma, a mio avviso, ha ancora tanto da imparare e su cui lavorare. Da un giocatore con la sua struttura fisica e la sua stazza non ci si può aspettare che venga anticipato così facilmente e che finisca a terra con tanta frequenza. Ci sono aspetti oggettivi del suo gioco sui quali deve assolutamente migliorare."

Fabiano, chiudiamo con una previsione: che partita ti aspetti e soprattutto quale potrebbe essere il risultato di Porto-Napoli?

"Un bel 2-1 per il Napoli, perché bisogna essere sempre positivi! Mi aspetto una partita di lotta, in cui la squadra riesca a dare davvero tutto, una partita magari più sporca del solito, perché ormai siamo abituati a vedere un Napoli molto bello e propositivo. Vorrei, invece, vedere una squadra capace anche di soffrire, di stringere i denti e di reagire nei momenti di maggiore difficoltà. Una partita di carattere, da vero Napoli."

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