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Euro 2032, Napoli al momento esclusa: Salerno si fa avanti. Il comunicato
Arrivano segnali positivi dalla UEFA sullo stato degli stadi italiani in vista di Euro 2032. A evidenziarlo è un comunicato della FIGC, che fa il punto dopo i recenti incontri con i vertici del calcio europeo: “Prosegue senza sosta il percorso di avvicinamento ad ottobre 2026, data in cui il Comitato Esecutivo della UEFA deciderà le dieci venue che ospiteranno Euro 2032. Prima di quella data, l’Italia e la Turchia dovranno sottoporre all’attenzione degli uffici del massimo organismo calcistico continentale una lista di cinque città ciascuna, che rispondano ai diversi requisiti per quanto riguarda l’accoglienza, la fruibilità e la capacità infrastrutturale, la sicurezza e la sostenibilità dell’evento nel suo complesso”. Nel dettaglio, la FIGC ha aggiornato lo stato delle candidature: fuori al momento Bari, Bologna, Napoli e Verona, mentre entra in lista Salerno. Va però sottolineato che nessuna esclusione è definitiva: la scadenza effettiva per la presentazione delle città è prevista per fine luglio, e gli impianti potranno ancora essere rivisti. Torino e l’Allianz Stadium non compaiono nella lista perché rappresentano già l’unico stadio italiano pienamente in regola con gli standard UEFA.
Lo scorso mese, una delegazione UEFA guidata da Martin Kallen, CEO di UEFA Events SA, Michele Uva, direttore esecutivo e delegato per EURO 2032, e Andreas Schaer, direttore di UEFA Events, ha visitato l’Italia. Presso la sede della FIGC a Roma, il team europeo ha incontrato il presidente Gabriele Gravina e lo staff che segue la candidatura, guidato dal segretario generale Marco Brunelli. La delegazione ha effettuato sopralluoghi allo Stadio Franchi, allo Stadio Olimpico e ha incontrato l’amministrazione di Cagliari e il club per il futuro stadio intitolato a Gigi Riva. Inoltre, sono stati approfonditi i piani dell’AS Roma per il nuovo impianto a Pietralata. Nei prossimi mesi toccherà anche a Milano, Palermo, Salerno e Genova aggiornare UEFA sullo stato dei lavori. Il comunicato ricorda l’impatto globale di Euro 2032: “Il campionato europeo è il terzo evento sportivo più grande al mondo organizzato su più giorni (dopo Olimpiadi estive e Mondiali di calcio) con un’audience complessiva di 5,4 miliardi e ospitato 3 milioni di tifosi sugli spalti oltre ai 6 milioni di tifosi presenti nelle diverse fanzone (provenienti da 190 diversi Paesi, a testimonianza di quanto sia un happening globale)”. Sulla candidatura italiana si è espresso anche Gravina: “Ringrazio la UEFA per la disponibilità e il confronto proficuo – ha affermato il presidente federale – siamo consapevoli del ritardo con cui l’Italia sia partita rispetto al resto d’Europa sul tema degli impianti sportivi, ma l’interesse e gli investimenti che si stanno susseguendo dopo l’assegnazione della candidatura, insieme alla collaborazione con i Ministeri coinvolti e con tutti gli enti locali, ci fanno ben sperare. La FIGC vuole fortemente questo Europeo, vogliamo regalare all’Italia un altro grande evento per poter far vedere al mondo intero l’immagine più bella della nostra nazione”.
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