Di Gennaro: “Il Napoli non é lo stesso senza Osimhen e Mertens, per questo Gattuso ha cambiato modulo”

di Giovanni Montuori
osimhen

A Radio Marte, nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete”, è intervenuto Antonio Di Gennaro, ex calciatore ed attuale opinionista, per parlare della situazione in casa Napoli e di Gattuso:

“La Coppa Italia si gioca in due partite, poi giocare in casa ora è quasi ininfluente. Ci sta il pareggio, il Napoli ha cambiato anche modulo giocando a specchio, però qualcosa dovrà rivedere. Il pareggio ci sta nel computo della partita di ritorno. A Verona un anno perdemmo in casa e vincemmo al ritorno. Nel calcio ci può stare tutto, anche Inter-Juventus non è finita. Il Napoli non è la stessa squadra senza Mertens e Osimhen. Petagna è un giocatore totalmente diverso ma ora la rosa non ha alternativa. Anche i cambi di modulo sono per provare alternative, però su questo 3-4-3 bisognerebbe lavorare molto. Al ritorno sarà una partita aperta, quindi Gattuso dovrà trovare la maniera per far rendere al massimo i giocatori. Il risultato conta sempre, ora conta ancora di più. Mi auguro per Gattuso che possa andare fino in fondo ma ora deve badare molto più al risultato, c’è poco da fare. Qualcosa devi concedere e giocare più da squadra, ora il Napoli lo sta facendo, magari tralasciando un po’ l’aspetto estetico. Bisogna prendere in considerazione la situazione ma anche far capire che per fortuna la squadra è ancora lì”.

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Il Napoli di Gattuso: la situazione

Gennaro Gattuso (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Di Gennaro ha così continuato:

“Credo che la partita in cui il Napoli ha da recriminare tanto è con lo Spezia. Ha fatto 30 occasioni da gol, Italiano lucidamente disse di aver fatto la più brutta partita del campionato. Con quei 3 punti in più la squadra di Gattuso sarebbe in piena zona Champions League. Anche la Juventus ha avuto momenti molto difficili, così come pure l’Inter che è uscita dalla Champions ed è mezza fuori dalla Coppa Italia. Il Napoli se la gioca ma in un ambiente un po’ così”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ottavio Ragone, giornalista.

“Mi sembra che ieri la scelta del Napoli sia stata chiaramente attendista per poi prendere il risultato nella seconda partita, anche se non è stato un bel vedere. Secondo me la squadra è buona e può dare ancora di più. Penso che ci sia un po’ troppo frastuono. Bisognerebbe silenziare secondo me certe asperità e puntare di più al lavoro e a risultati.

Il fuoco a Napoli non si spegne mai e non si spegnerà nemmeno in De Laurentiis, per le sue caratteristiche imprenditoriali e caratteriali. Io credo di fare un discorso di buonsenso: se questa squadra lavorasse con più calma e serenità, darebbe molto di più. Se questo atteggiamento mutasse in generale e per il Napoli io credo che i risultati si vedrebbero. C’è un clima di sospetto, di paura, attesa che accada qualcosa. Nessuna squadra può lavorare bene così. Salvo poi ovviamente prendere scelte tecnicamente diverse, quello è legittimo.

Troppo legati al Napoli di Sarri? Ho difficoltà a farmi voce collettiva ma posso dire che il sentimento incrociato spesso a livello lavorativo è l’attesa di un risultato importante e all’altezza del gioco che ha espresso la squadra in questi anni. Nel corso degli anni, con vari allenatori e grazie anche alle scelte di De Laurentiis, la squadra ha espresso un certo gioco ma mancano i risultati. Penso che a questo sentimento bisogna dare una risposta ma le risposte devono essere concrete. Se non si è contenti o se ci sono perplessità, si fanno delle scelte. Fare a botte non serve a niente. La domanda inevasa è di bel gioco e risultati e questo è possibile ma perché questo accada bisogna fare squadra”.

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