De Siervo: “Non si poteva cambiare la data della Supercoppa. Tifosi allo stadio? Forse…”

di Giovanni Montuori
de siervo

“L’obiettivo è quello di poter riaprire gli stadi alla gente, più di mille persone e sempre secondo le giuste norme, prima della fine del campionato, magari in primavera”. Queste le parole dell’ad della Lega calcio Luigi De Siervo che ha parlato alla presentazione della 33a edizione della Supercoppa italiana nella Sala del Tricolore all’interno del Municipio di Reggio Emilia.

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La richiesta di Adl

Nonostante la richiesta di De Laurentiis di posticipare l’evento, la gara si giocherà nella data fissata, come ha stabilito e ribadito l’ad della Lega De Siervo: “Voglio smorzare la polemica, ho inteso la lettera e le motivazioni del Napoli, ma il calendario è troppo schiacciato”.

L’evento è stato presentato così:

“Va ricordato che abbiamo ricominciato a giocare a calcio – dice l’ad della Lega Luigi De Siervo – lo dobbiamo anche agli sforzi del Governatore di questa Regione, Bonaccini. Sapete benissimo che negli ultimi anni, anche per cercare introiti, la Supercoppa è stata giocata all’estero ma complice anche la pandemia abbiamo deciso di tornare in Italia e questa città, questa Regione, hanno un valore simbolico assoluto. Riportare in Italia il trofeo è una soddisfazione: la partita sarà trasmessa da Rai1 e mi attendo un riscontro notevole. La partnership con Sony? Un modo di avvicinarsi ancora di più ai giovani”.

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Tifosi

(Photo by Getty Images)

Poi, De Siervo abbraccia la nuova sfida:

“Cerchiamo di radicare la Supercoppa in Italia, e lo aveva chiesto anche il presidente De Laurentiis, questo è un auspicio che ci proponiamo. La prossima sfida da vincere? Mantenere un campionato di calcio sempre più competitivo, e quest’anno le favorite sono tante, alzando la qualità del nostro calcio anche con la spettacolarità. La serie A sta andando nella direzione corretta e vorremmo tutti riabbracciare il nostro pubblico: stiamo combattendo nelle sedi opportune per aprire gli stadi, ed è possibile secondo alcuni studi poter rispettare i distanziamenti e la piena sicurezza con numeri superiori alle 1000 unità. Obiettivi, quindi, chiari: grande campionato e apertura degli stadi parziali prima della fine del campionato. E’ alla politica nazionale che chiediamo un occhio di riguardo, sempre secondo le norme possibili. Credo che in primavera si possa arrivare al traguardo, anche grazie ai vaccini”.

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