Demme, l’ex allenatore: “Vi spiego che tipo di giocatore ha preso il Napoli, è più che contento di vestire l’azzurro”

Demme, l’ex allenatore: “Vi spiego che tipo di giocatore ha preso il Napoli, è più che contento di vestire l’azzurro”

di Armando Inneguale, @ArmInne28

A Radio Marte nel corso di “Si Gonfia la Rete” è intervenuto Alexander Zorniger, ex allenatore del Lipsia e di Demme.

LE PAROLE DELL’EX ALLENATORE DI DEMME

Demme non è il classico playmaker, ma unisce buone qualità tecniche a quella che è la sua caratteristica maggiore, ossia una resistenza incredibile: è forse il giocatore che ho allenato con maggiore resistenza e forza fisica. Durante un ritiro estivo facevamo corsa a gruppi, ma lui correva da solo perché staccava tutti gli altri. Dovetti prendere una bici per stargli dietro e nemmeno ci riuscii. Demme alla resistenza aggiunge una buona capacità di analisi e lettura del gioco, ha un’alta percentuale di passaggi riusciti, ciò su cui invece deve migliorare è in fase realizzativa. Non segna molto, non è nelle sue caratteristiche, tiene la posizione e non lo trovi spesso nell’area avversaria. 

SULL’ADDIO AL LIPSIA

Perché lasciare il Lipsia? Si chiama Diego ed è abbastanza per spiegare perché è venuto a Napoli. E’ tifoso del Napoli, viene da una famiglia di tifosi del Napoli ed è vero che è tedesco, ma è molto legato all’Italia. Non solo Maradona, anche Gattuso è un idolo per Demme, pensate che in Germania aveva la fama di essere un incubo per gli avversari, uno che ti trovi sempre dove non lo vorresti, proprio come era l’allenatore del Napoli da calciatore. Attenzione però perché Demme non ha solo carattere, è anche un giocatore molto tecnico. 

Ho sentito Diego, non è felice perché la parola felice non basta per esprimere il suo stato d’animo adesso, ce ne vuole una più grande. E’ un tifoso del Napoli, ma non viene a Napoli per fare il tifoso, ma il grande professionista che è, e sono certo che le sue doti saranno fondamentali per aiutare il club ad uscire da questa fase così difficile che vive la squadra”.

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