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MADRID, SPAIN - SEPTEMBER 16: Robert De Zerbi, Head Coach of Olympique de Marseille, looks on prior to the UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD1 match between Real Madrid C.F. and Olympique de Marseille at Estadio Santiago Bernabeu on September 16, 2025 in Madrid, Spain. (Photo by Angel Martinez/Getty Images)
Alfredo Pedullà, giornalista di Sportitalia, sul proprio portale riporta un retroscena sulla panchina del Napoli, con il club azzurro che ha contattato De Zerbi prima del suo approdo al Tottenham, con Vincenzo Italiano che resta nella lista di De Laurentiis.
"Antonio Conte si è candidato per la Nazionale, dichiarazioni chiare quelle di domenica sera dopo Napoli-Milan. Che ci vada o meno, è ancora presto per capirlo. Di sicuro un candidato continua a essere Massimiliano Allegri, malgrado le comprensibili smentite di pochi giorni fa. Conte ha anche aggiunto che prima dovrà incontrare De Laurentiis, avendo un anno di contratto con il suo attuale club. E ha ribadito che “un anno fa i media mi avevano mandato alla Juventus”: lui conosce lo stato dell’arte delle cose e per quale motivo si è tirato indietro. A queste condizioni diventa abbastanza complicato pensare che Conte possa essere ancora l’allenatore del Napoli, al netto dei colpi di scena che non possiamo escludere essendoci comunque un contratto. Il club azzurro non è rimasto con le mani in mano nelle ultime settimane: aveva avuto un dialogo con Roberto De Zerbi su possibili traiettorie in caso di svolta sulla panchina (ripetiamo: da verificare) sulla panchina azzurra. Ma il Tottenham ha giocato d’anticipo. Un nome che resta in lista e anche in bella evidenza è quello di Vincenzo Italiano, vecchio pallino di De Laurentiis. Come lo è da sempre Gian Piero Gasperini, blindato da un contratto per altri due anni con la Roma malgrado gli spifferi e le insoddisfazioni delle ultime settimane. E di sicuro servirà un chiarimento per equilibri interni (segnalati già lo scorso dicembre) e convergenza di idee, situazioni che sono mancate nelle ultime sessioni di mercato. La Roma non può pensare ogni anno che il problema sia l’allenatore quando evidentemente non lo è".
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