De Paola: “Lo smantellamento tecnico del Napoli è solo figlio di Ancelotti”

De Paola: “Lo smantellamento tecnico del Napoli è solo figlio di Ancelotti”

Il giornalista Paolo De Paola ha parlato del momento del Napoli di Gattuso

di Maria Ferriero, @m_ferriero
De Paola su Ancelotti

Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, il giornalista Paolo De Paola ha analizzato il momento che sta vivendo il Napoli. La compagine partenopea dovrà puntare tutto sulla Coppa Italia dopo gli ultimi risultati maturati in campionato. Una situazione in classifica che mette, infatti, a repentaglio l’obiettivo Europa

Le parole di De Paola

“Quello che sta accadendo a Napoli somiglia a ciò che è successo all’Inter prima dell’arrivo di Conte. Tutto si riflette sul campo: non c’è più la stessa armonia. Evidentemente con Ancelotti sono cambiate delle cose, ma tutto ciò non giustifica la ribellione dei giocatori. Classifica? Non è una situazione comoda. Se il trend dovesse continuare, non dico che ci si deve preoccupare della retrocessione, ma rispetto ai sogni di gloria di inizio stagione, bisogna ridimensionare tutto. Non dimentichiamo che il Napoli era indirizzato verso la lotta scudetto. Ci sono tanti fuocarelli all’interno dello spogliatoio e le intemperanze dei giocatori: Allan è stato addirittura protagonista di uno scontro con il figlio del presidente.

Lo smantellamento tecnico del Napoli è solo figlio di Ancelotti ed è per questo che si è venuta a creare questa situazione. Gattuso uomo giusto? No. A suo tempo dicevo che la scelta di Ancelotti era sbagliata, perché avrebbe smantellato il lavoro di Sarri che si basava non solo sulla qualità, ma sull’amalgama di squadra. Se prendiamo i signoli giocatori, il Napoli diventa una squadra normale ed adesso una squadra insicura. A questo si è inserito il povero Gattuso che fa anche esperimenti azzardati. Prima c’era una motivazione di gioco che è stata smantellata. Rinnovi di contratto saltati, giocatori svalutati, qui c’è un problema presidenziale. La Lazio è una società che ha una teoria che a me non piace, in qualche modo stabilisce un limite. Adesso sta facendo benissimo, ma ricordiamoci gli alti e bassi: all’inizio di questo campionato, Inzaghi doveva andar via. Le situazioni interne alla società sono sempre state molto turbolente”.

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