Accusa shock di De Paola (ex dir. Tuttosport): “L’ASL di Napoli è stata sollecitata a intervenire!”

di Giovanni Ibello

Il giornalista Paolo De Paola (ex direttore Tuttosport) è intervenuto sulle frequenze di Radio Punto Nuovo nel corso della trasmissione “Punto Nuovo Sport Show”. Il collega, da sempre molto polemico sulle vicende di casa Napoli (si parla ovviamente della partita non giocata a Torino lo scorso ottobre), non è d’accordo sulla decisione presa dal Collegio di Garanzia dello Sport di far disputare il match tra Juventus e Napoli. Queste le sue parole rilasciate in Radio e riprese dalla nostra redazione:

L’attacco di Paolo De Paola

De Paola
De Paola

“Non credo che la Juve chiami la Asl per la positività di Alex Sandro, si attuerà la quarantena soft prevista dal protocollo e si giocherà il match tra Milan e Juventus senza problemi. Se andiamo a scorrere l’elenco, tutte si sono attenute al protocollo giocando con calciatori affetti da Covid. L’Asl di Napoli è stata sollecitata ad intervenire. Sostengo, dunque, che altre 10 squadre hanno avuto positività e il campionato non si è fermato. Il Napoli invece non ha seguito la bolla e l’inchiesta federale segue queste filone”.

L’accusa è pesante perché, a giudicare da quanto riferito da un addetto ai lavori in materia di prevenzione sanitaria (parliamo di Antonio D’Amore, direttore dell’Asl Napoli 2), De Paola non può assolutamente supporre una sollecitazione: il Napoli era chiamato a segnalare i casi di positività ed è lì che scatta automaticamente l’intervento del dipartimento di prevenzione.

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