Ora toccherà alla difesa chiarire la posizione del numero uno azzurro e provare a evitare il processo della giustizia ordinaria

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È finito dopo poco più di un'ora l'interrogatorio del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, davanti al procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, negli uffici giudiziari della Capitale.

Il numero uno azzurro, che è stato assistito nell'atto istruttorio dagli avvocati Fabio Fulgeri e Lorenzo Contrada, non ha rilasciato dichiarazioni lasciando la cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. L'inchiesta seguita dai pubblici ministeri Giorgio Orano e Lorenzo Del Giudice vede indagati, oltre al presidente De Laurentiis, altri rappresentanti del consiglio di amministrazione della società azzurra. De Laurentiis era arrivato questa mattina in procura a Roma nell'ambito dell'inchiesta legato alle presunte plusvalenze fittizie per acquisto del bomber nigeriano, la sua iscrizione a Roma è avvenuta dopo l'invio degli atti da parte dei PM della procura di Napoli. Il numero uno degli azzurri è accusato quindi di falso in bilancio e dovrà provare la sua innocenza di fronte ai magistrati, che a gennaio hanno chiuso le indagini e ravvisato il reato, ora toccherà alla difesa chiarire la posizione di De Laurentiis e attraverso le contro deduzioni per provare a evitare il processo della giustizia ordinaria. Sullo sfondo ovviamente anche la giustizia sportiva, che ha aperto a sua volta un fascicolo sulla vicenda. Lo riporta Rai News.

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