De Laurentiis: "La fede dei tifosi ci ha portato qui! Il Napoli sarà ancora più forte e strutturato"
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto durante l'evento che celebra il centenario del club partenopeo. Di seguito le parole del patron azzurro, riportate dalla nostra redazione: "Grazie al Sindaco e al Presidente della Regione per averci aiutato ad organizzare la festa per i 100 anni. Sentivamo il bisogno di coinvolgere tutto il nostro popolo. Il rapporto simbiotico tra il nostro club e la nostra città merita una festa all'altezza della sua storia. Una festa capace di mostrare al mondo quanto il calcio, qui a Napoli, si intrecci con il tessuto sociale, la cultura e la vita di tutti noi. Nelle scorse settimane abbiamo parlato del 'momentum' che sta vivendo Napoli, di come i pianeti sembrino essersi allineati per farla brillare in ogni campo e darle la speranza di un futuro ancora più radioso. Oggi pomeriggio la processione azzurra è stata una roba incredibile, unica e forse irripetibile, chissà. Volevamo celebrare così la fede incrollabile dei napoletani, quella fede che per secoli li ha tenuti in piedi anche quando tutto intorno a loro sembrava crollare. È accaduto tante volte nella storia di Napoli e anche alla storia del nostro amato club, che dopo oltre un secolo è ancora qui più forte che mai. Anzi, possiamo dire che il Napoli non è stato così apprezzato e allo stesso tempo temuto in Italia e a livello internazionale. È proprio la fede che ci ha portato a vivere insieme questa notte azzurra. La fede dei nostri fondatori, che in sella al Corsiero del Sole sognavano che un grande club del sud potesse un giorno sfidare le squadre del nord. Ed è successo. Anche in Serie B, nel 1962, il Napoli, unica nella storia del calcio italiano, vinse la Coppa Italia. Quella fede di chi voleva vedere il più grande calciatore di ogni tempo diventato nostro, per trionfare in Italia e in Europa. Ed è successo! Soprattutto la fede dei napoletani, che ha accompagnato il club in ogni momento. La stessa fede che il 26 settembre 2004 vi portò a riempire l'allora Stadio San Paolo per una partita di Serie C, contro il Cittadella, quando ancora non ci conoscevamo. Tutti i giornali d'Europa scrissero: "incredibile, per una partita di Serie C 65mila persone". Ci decretarono come squadra regina d'Europa, e io lo ricordo bene cosa è successo. Ero lì. A quella fede si unì la mia, nell'energia della nostra città, quando pochi giorni prima scelsi di firmare il famoso pezzo di carta. E sapevo anche che tutti insieme avremmo trovato la nostra strada, e lo abbiamo fatto tutti quanti insieme. Quella stessa nostra fede che ci ha portato a pensare che il Napoli meritasse di scalare ogni categoria, dalla Serie C alla Champions League. E siamo una squadra che è passata dalla C all'Europa a tempo record, in soli 798 giorni. Quella stessa fede che ci ha portato a pensare che fosse possibile tornare a vincere titoli, tornare campioni d'Italia anche senza il sinistro magico d'Italia, che potessimo addirittura vincere due scudetti in tre stagioni. Quella stessa fede mi porta oggi a guardare con orgoglio il nostro passato che stasera celebreremo con tutti gli onori che merita. Con entusiasmo però io guardo al nostro futuro, nel quale vedo un Napoli ancora più bello, più forte e più strutturato. Napoletani, questa è la vostra e la nostra festa. Divertiamoci, ancora pe' cient'anni!"
Sul terremoto che ha colpito la città
"È doveroso rivolgere un pensiero e tutta la nostra solidarietà alle persone colpite dal sisma di ieri e questa notte. La terra ha tremato ancora, ma Napoli convive con il Vesuvio e i Campi Flegrei da millenni ed ha sempre saputo rialzarsi dopo ogni difficoltà. È una forza innata, un orgoglio che appartiene alla sua cultura e alla sua anima. Napoli ci ha insegnato che nei momenti difficili bisogna restare uniti ed essere qui tutti insieme. In questo modo vogliamo guardare avanti. Io vedo qui, tra i miei ospiti, alcuni cavalieri del lavoro come me, vedo molti imprenditori, molti industriali. Allora io dico a Roberto Fico, presidente della Regione Campania, che vorrei che si aprisse una sottoscrizione dove tutti quelli che possono, versassero qualcosa per aiutare coloro che hanno subito il sisma. Io metterò i primi 100mila euro".
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