Le parole del patron azzurro a margine della cerimonia per la consegna del Collare d'Oro al CONI
Il Napoli alza la voce al Maradona e convince contro il Frosinone: i top e flop - VIDEO
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della cerimonia per la consegna del Collare d'Oro al CONI. Di seguito le sue parole, riportate dalla nostra redazione: "Questo Napoli è ricordato come il Napoli degli scudetti, però non è il Napoli di Maradona, ma è il Napoli che è stato più continuo rispetto a quello di Maradona. Questo Napoli è diverso. Ma il mondo del calcio è cambiato, quindi non si possono fare paragoni. Il mondo cambia, il problema grosso è che si allungano i tempi della vita, quindi diciamo che l'anzianità corre, ormai galoppa, e quindi abbiamo dei tifosi anche centenari. Proprio l'altro giorno è venuta una signora centenaria a portarmi un corno bellissimo azzurro durante la partita contro il Frosinone. E poi ci sono i giovanissimi, giovanissimi che spingono e purtroppo, sai, il mondo dello sport è un mondo politico e tu sai che la politica rallenta".
Sulla politica: "Perché rallenta la politica? Perché vogliono mantenere le proprie posizioni e quando ci sono i cambiamenti ci sono dei piccoli terremoti e nessuno vuol perdere la propria presenza e la propria capacità di dire la sua. Allora nel mondo dello sport ci sono questi giovani, soprattutto nel mondo del calcio, che sono impazienti di modificare e di cambiare qualcosa che per loro è logoro, è troppo lento, è troppo stanco, ma ci sono però le persone di una certa età che non vogliono mollare. Allora il problema qual è? È il cambiamento. Ci sarà questo cambiamento? Auguriamoci tutti di sì, perché sennò il calcio prima o poi andrà in discesa, a meno che i famosi ragazzini di oggi diventeranno anche loro centenari e anche loro, anzi loro forse supereranno i 100 anni di età e quindi tireranno a un certo punto, riconvertiti al calcio, la corda per tutti quanti Malagò? Purtroppo è la stupidità che governa l’Italia. Giovanni non dovrebbe mai essere in discussione. La Serie A candiderà ancora lui, sennò sarebbe un passo indietro. Il mondo si divide in imprenditore e prenditori. I politici spesso sono prenditori e quelli che si sono mossi lo erano. Malagò è un uomo che, anche se ha i suoi anni, è un imprenditore. Il mondo si divide in imprenditore e prenditori. I politici spesso sono prenditori e quelli che si sono mossi lo erano. Il problema è il cambiamento: ci sarà? Auguriamoci di sì, sennò il calcio andrà in discesa".
Su Allegri: "Speriamo che domani sera le cose vadano bene, io confido nei nostri ragazzi e non ho mai avuto dubbi su Allegri. Sono sempre stato silente, non ho mai dato giudizi, anche perché cosa vuoi giudicare di uno che ha vinto così tanto? Finalmente si è rimesso a tre dietro, evidentemente è uno schema che gli dà sicurezza e abbiamo avuto successo".
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