Il presidente ha chiaro il suo obiettivo, ma la rosa è pronta?
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Aurelio De Laurentiis è tornato ad essere in prima linea tra dichiarazioni e festeggiamenti del Centenario. Il presidente azzurro ha mandato un messaggio chiaro ad Allegri in merito alle sue ambizioni per la prossima stagione legate alla Champions League. Ma come sottolinea l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, queste devono essere accompagnate da almeno due colpi per migliorare la squadra e far sì che possa competere con le grandi d'Europa. A seguire un estratto dell'articolo.
De Laurentiis, ambizione Champions: ma bisogna battere due colpi prima di Marassi
"Adesso, però, siamo arrivati al punto di svolta. La festa del Centenario è stata indimenticabile per i tifosi come le parole di De Laurentiis: “Ci manca solo la Champions, vediamo se Allegri…”. Le ambizioni del presidente sono ormai arcinote, giocare da grande protagonista in Europa è stato sempre il suo principale obiettivo, da anni ribadisce di sognare un trionfo oltre confine per coronare il suo entusiasmante percorso. Ora, però, c’è da porsi una domanda con una risposta abbastanza scontata: questa squadra è strutturata per competere con le big europee? La risposta è no. Le spiegazioni sono nelle liste delle rose di Psg, Arsenal, Manchester City, Real Madrid, Barcellona, Bayern. Quantità, qualità, esperienza. L’unico obiettivo del Napoli può essere solo quello di avvicinarsi, di avere le intuizioni giuste per ridurre il gap. E in questi ultimi venti giorni di agosto lo può fare.
Le necessità emerse in questo precampionato sono soprattutto due: un difensore e un attaccante. Gli infortuni di Buongiorno, Beukema e Marianucci non consentono esitazioni. Un centrale serve come il pane per tamponare l’emergenza e per mettere Allegri nelle condizioni di non dover schierare Oberatin e Garofalo, giovani sicuramente promettenti ma ancora acerbi per sfidare avversari tipo Haaland o Lautaro. Badiashile è il profilo individuato da Manna e approvato da Allegri, era considerato un fenomeno quando il Chelsea lo ha preso dal Monaco, ma qualche infortunio di troppo ha frenato la sua consacrazione. In Premier ha avuto difficoltà ad imporsi, in azzurro potrebbe trovare la sua dimensione definitiva.
L’altro grande problema da risolvere è quello del gol. Lukaku è ai saluti, Lucca sembra il cugino lontano di quello che spaccava le porte a Udine, può bastare il solo Hojlund per affrontare una stagione con tre competizioni in cui si ha l’ambizione di poter arrivare sempre in fondo? Anche qui la risposta è ovviamente no. Il profilo di Gabriel Jesus potrebbe essere quello giusto per dare un po’ più di vivacità a un reparto che ha bisogno di diventare molto più concreto. Due anni fa servì la sconfitta di Verona all’esordio di Conte per dare un’improvvisa accelerata al mercato. Stavolta c’è la possibilità di intervenire prima. Lo scenario sembra già chiaro, non c’è bisogno di aspettare Marassi".
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