Il fuoriclasse belga non riesce a trovare al 100% l'intesa con squadra e ambiente

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Napoli-Arsenal, Top&Flop: chi si salva nel debutto europeo degli azzurri VIDEO

Kevin De Bruyne ha un carattere riservato e dopo tanti anni in Inghilterra al City sicuramente il trasferimento a Napoli ha portato a qualche difficoltà al giocatore. Poi lo scorso anno non c'era una forte intesa con Conte e la lontananza per l'infortunio lo ha portato a non legare al 100% con ambiente e squadra. Come sottolinea l'edizione odierna de Il Mattino King Kevin mostra ancora insofferenza con i compagni che non lo seguono al meglio, ma allo stesso tempo è coccolato da Allegri con cui sembra esserci un buon feeling. A seguire un estratto dell'articolo.

De Bruyne, Allegri lo coccola: ma manca ancora l'intesa con compagni e Napoli

"«Non so cosa vi aspettiate da me. Questo è il vero Kevin». Sembra sempre un po' piccato, De Bruyne, quando risponde alle domande in tv. Un po' infastidito dalla voglia di sapere quando ci farà vedere una magia delle sue. Un assist o un gol. Una giocata comunque decisiva. Che a Napoli pure si sono viste, dobbiamo dirlo, ma sempre col contagocce. Quasi sempre per colpe non sue. Quella di mercoledì sera al Maradona, però, è stata la prova del nove di un rapporto che stenta a decollare. Dopo oltre un anno c'è una parte di Napoli che ancora non ha capito da che parte stare: con Kevin o senza di lui. Ha fatto tutto e il contrario di tutto contro l'Arsenal: ha inventato, guidato, rifinito, anche ripreso i compagni. L'impressione è che dopo un anno sia ancora un corpo estraneo a un gruppo che non è abituato a un De Bruyne in squadra. Allegri non ha fatto a meno di lui nemmeno quando s'è messa in salita nel finale. Max e Kevin si parlano molto. «Lui è più aperto (di Conte ndr), più rilassato» ha ripetuto anche mercoledì sera De Bruyne in misto. E quel rilassato non significa strafottente. Ma Allegri, innanzitutto, sta provando a portare dalla sua un campione come De Bruyne. Contro l'Arsenal: un tiro (forse l'unico) pericoloso, un passaggio chiave che Neres avrebbe potuto usare meglio, soprattutto quella palla sul mancino al minuto 90 che avrebbe potuto cambiare tutto. E invece sul secondo palo non c'è andato nessuno. «Ma perché non ha tirato?» si chiede qualcuno. Nessuno avrà la risposta, ma conoscendo lo storico del belga era facile immaginarsi quella soluzione lì.
De Bruyne Napoli

Poi restano i gesti, le sensazioni. Già nella passata stagione, ma ancor di più nell'avvio di questa, non sono mancati momenti di tensione in campo. De Bruyne richiama tutti: richiama Meret sui calci piazzati, richiama Alisson per i movimenti sbagliati, richiama persino il capitano Di Lorenzo quando si perde Merino al centro dell'area e rischiando il gol. Lo status da campione glielo consente, poi tutto torna come prima. Ma forse sarebbe meglio anche per lui fare un passo indietro e provare a farsi capire in modi diversi. Senza pretendere di spiegare la fisica nucleare a chi cerca ancora i libri di matematica. Kevin predica bene, nessuno sembra seguirlo. Ma i gesti di stizza non cambieranno le cose. «So che in Italia siete abituati a parlare di queste cose fisiche, ma io sto bene e mi sento al meglio. E penso che abbiamo giocato una buona gara» ha spiegato dopo l'Arsenal. Adesso dovrà provare a convincere anche i tifosi napoletani che sul suo carro ci sono saliti a giugno di un anno fa e non sono mai scesi. Ma si aspettano anche di più e sperano che dal suo contributo venga fuori una stagione migliore di quanto non sia vista fin qui".

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