Coronavirus, Coscioni: “Nonostante il rischio basso è difficile che il Napoli torni in campo lunedì”

Coronavirus, Coscioni: “Nonostante il rischio basso è difficile che il Napoli torni in campo lunedì”

di Francesco Melluccio

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete”, è intervenuto Enrico Coscioni, membro della task force per l’emergenza Coronavirus e consigliere per la salute della Regione Campania. Il consigliere ha parlato dei rischi che si corrono in Campania per l’emergenza Covid-19  e della proposta del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.

LE PAROLE DI ENRICO COSCIONI

La Campania è nell’aria di rischio più bassa, abbiamo dati molto confortanti, ma certo, dobbiamo essere sempre prudenti perché un pezzo del paese è ancora indietro, anche se ci sono passi in avanti in generale. Possiamo tornare a una serie di attività, naturalmente tenendo conto che dovremmo convivere a lungo con questo virus”.

LA PROPOSTA DI AURELIO DE LAURENTIIS

Ripresa Allenamenti

“Sarà valutata dalla nostra Task force che ha un assetto variegato, non c’è solo l’aspetto sanitario, per quanto riguarda esso, che è ciò che mi compete, alle condizioni descritte da De Luca non ci sarà nessun problema per l’ok definitivo. Poi andranno valutati anche altri aspetti organizzativi. Non ci sono però i tempi per far sí che il Napoli torni in campo già da lunedì 4 maggio. Ci serve più tempo. Da lunedì inizieremo degli incontri per valutare il tutto. In questo momento la priorità assoluta per il week end sarà controllare gli arrivi dal nord. Della questione del Napoli ne parleremo sicuramente in settimana, dopo averlo dichiarato pubblicamente, il Presidente lo porrà di certo all’ordine del giorno. Esodo verso il sud? Innanzitutto bisogna ricordare che il dcpm impedisce la mobilità tra le regioni, tranne che per motivi di lavoro e di emergenze di salute. Detto questo, abbiamo predisposto una serie di iniziative di controllo per coloro che arriveranno dal nord. Abbiamo organizzati un gazebo dedicato a coloro che rientreranno: dovranno compilare una scheda e saranno sottoposti al termoscanner, poi dovranno stare in isolamento. Naturalmente facciamo anche appello al buon senso delle persone. Quello è imprescindibile”.

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