“Per la Corte Asl e Napoli erano in combutta. Mai parole furono più gravi…” – Il parere del giudice

di Giovanni Ibello
Catello Maresca

Il magistrato Catello Maresca è intervenuto nel corso della trasmissione Radio Goal in onda su Radio Kiss Kiss Napoli e ha rilasciato le seguenti dichiarazioni riprese dalla nostra redazione:

Nella foto il giudice Sandulli, colui che ha deciso in sede di appello

“Fossi stato nel giudice Sandulli, avrei motivato in maniera diversa la sentenza. Non posso che criticare ferocemente le modalità secondo le quali il giudice ha parlato del Napoli. In altre parole secondo la corte il Napoli era in combutta con la ASL. Avrebbero dunque cercato di far saltare la partita. A questo punto, se le cose stanno davvero così, dovrebbe intervenire la procura ordinaria. Qui siamo nell’ambito del diritto penale se questa è la verità secondo i giudici della procura federale, bisogna accertare in tribunale l’eventuale frode sportiva. Così facendo si mortifica Napoli e i napoletani, tutti continuano a parlare del luogo comune che vede i napoletani come furbi e opportunisti. Ma voglio ricordare che la ASL è un organo dello Stato. Bisogna ringraziare le ASL per il lavoro che fanno. Ricorso al Tar? Il Napoli può farlo, ma non per ottenere che la partita sia ri giocata. In quella sede il Napoli può ottenere solo il risarcimento del danno”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy