La rivista Contrasti in difesa del Matador Cavani: “I veri razzisti siete voi!”

di Giovanni Ibello
Com’è noto Edinson Cavani ha avuto qualche piccolo problema (tanto per usare un eufemismo) con la Football Association ed è stato finanche condannato per un controverso episodio di razzismo. Ma si può davvero chiamare parlare di razzismo in questi casi? Due mesi di procedimento, tre turni di squalifica, una multa da 110 mila sterline e un corso di rieducazione: il tutto per l’espressione “gracias negrito”, che Cavani ha rivolto su Instagram a un suo caro amico per ringraziarlo dei complimenti dopo una vittoria.

Cavani “stangato” per un episodio controverso

La Rivista Contrasti commenta così la vicenda (clicca qui per leggere l’articolo completo di Andrea Antonioli): “Noi non vorremmo più parlare di simili episodi ma qui traspare il vero razzismo, quello della Football Association: in Sudamerica termini come “tano”, “turco”, “chino”, “negrito” non hanno alcun intento discriminatorio, anzi. Ciò non impedisce alla FA di strapparli al loro contesto e renderli universalmente esecrabili: è questo un fondo di superiorità razziale nei confronti di interi popoli che, “meno sviluppati”, sono razzisti senza neanche rendersene conto”.
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