Per non parlare degli scontri avuti con alcuni calciatori ed altrettanti procuratori, con frasi sempre fuori luogo ed oltre righe, fino alla rottura con il suo pupillo, Lukaku, che ha preferito non affidarsi più alla preparazione ed ai metodi di allenamento che – a dir sua – avrebbero portato alla rottura del tendine del bicipite femorale. Senza dimenticare che dopo la sconfitta di Bologna, a metà novembre, Conte rilasciò dichiarazioni pesantissime come “parlerò con la società, non voglio accompagnare il morto” “in campo c’erano le ballerine”: la rottura definitiva con lo spogliatoio non arrivò soltanto perché intervenne in maniera decisa De Laurentiis. Alla luce di tutto questo, il presidente potrebbe essere stimolato all’idea di una separazione con l’allenatore: sarebbe meno complicato sostituire una sola figura, seppure importante come Conte, piuttosto che fare piazza pulita nell’organico, nella dirigenza e nello staff medico".
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