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calcionapoli1926 ultimissime calcio napoli Conte: “Qui tanti veleni, non sono riuscito a compattarvi! Un mese fa ho deciso di lasciare”

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Conte: “Qui tanti veleni, non sono riuscito a compattarvi! Un mese fa ho deciso di lasciare”

Tony Sarnataro
Tony Sarnataro Giornalista 
Il tecnico ha annunciato in conferenza stampa la sua volontà di lasciare il Napoli dopo la partita di questa sera

Antonio Conte ha annunciato in conferenza stampa la sua volontà di lasciare il Napoli dopo la partita di questa sera contro l'Udinese. A seguire tutte le parole rilasciate.

Le parole di Conte

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"Dopo Bologna, quello che ho denunciato a livello giornalistico. Io di fare campionati anonimi non lo farò mai, non accompagnerò mai un morto. Ero pronto a farmi da parte. Qualche innesto della campagna acquisti non è entrato in sintonia con il vecchio gruppo. Ci sono state delle difficoltà, per fortuna ho incontrato un grande gruppo, ci siamo parlati, chiariti, e siamo ripartiti. Io un mese fa ho parlato con il presidente e lui non mi ha mostrato nulla, ho detto che ho percepito che il mio percorso qui è terminato. Su Napoli ho capito che non sono riuscito a compattarvi, se non si porta compattezza diventa difficile combattere con le altre squadre, io ho visto tanti veleni contro di me e contro i miei giocatori. Chi sparge veleni è un fallito, Napoli ha bisogno di gente serie che vuole bene alla squadra, queste persone vanno allontanate. Io ho fallito perché non sono riuscito a compattare l'ambiente. Io ci metto la faccia e l'ho fatto per due anni, c'è da parte mia la soddisfazione, l'onore e il prestigio di allenare Napoli. Ringrazio il presidente per avermi dato l'opportunità, di aver vissuto pienamente la città".

Sulla vittoria dell'Inter

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"L'Inter ha meritato la vittoria, non si può non riconoscerlo. Sono stati due anni fantastici. Io sono l'uomo dei fatti, spero che questa cosa dia la spinta ai falliti di non andare sempre contro il Napoli per avere like e andare in televisione. Napoli non ha bisogno di falliti. Io qui ho trovato un gruppo traumatizzato dal decimo posto e spero che il Napoli continui a lottare per essere ai vertici. Ringrazio il presidente e la sua famiglia perché Napoli è stata un'esperienza stupenda. Il presidente mi ha detto che se ci avesse ripensato lui sarebbe stato disponibile. Lui mi ha riempito d'orgoglio, mi ha detto che questa è casa mia. Il Napoli con il presidente rimane al sicuro".

Sul futuro

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"Si parla di chiacchiere. La Nazionale? Io ricordo benissimo cosa ho detto, sono stato chiaro, dissi che se fossi il presidente della FIGC ci metterei il mio nome nel novero dei nomi. Ho letto anche di Guardiola, ma è pronta la federazione? Al momento è non c'è nulla sul futuro. Se si vuole un allenatore top in Nazionale bisogna avere i soldi, ma ci sono i fondi. Non è una questione di altre esperienze, io non so cosa accadrà in futuro, può darsi che mi riposi".


Sulla sua esperienza

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"Sinceramente accettando di venire a Napoli pensavo di accettare una situazione che avrei potuto godermela di più a livello di risultato. Invece, mi sono reso conto sin da subito che la mia persona sposta, le aspettative, i parametri. Io sono arrivato al decimo posto e mi sono sentito dire che se non avremmo vinto lo scudetto avremmo fallito perché senza coppe, quest'anno non ha funzionato così per altre. Abbiamo vinto lo scudetto e sembrava che dovevamo vincere la Champions. Pensavo di godermela di più, ma io ho lottato tanto ed è stato stancante. Abbiamo vissuto un'esperienza come a livelli di Maradona. Spero per i tifosi che il Napoli continui a vivere annate così. Il giorno più bello? La vittoria dello scudetto e la parata con i tifosi, è stato incredibile quello che hanno fatto. Non ho mai vissuto nella mia carriera una cosa così, la porterò per sempre nel cuore. Napoli ha bisogno di compattezza, di gente che vuole bene al Napoli. Il momento più brutto è stato Bologna, perché per una persona che gestisce un gruppo vedere che tutto sta andando in frantumi non è bello. C'erano de possibilità o fare lo scemo e andare avanti e saremmo affondati, o fare come ho fatto io e ci siamo compattati vincendo anche la Supercoppa. Questa è stata un'annata complessa e non mi aspettavo così difficile, in due anni siamo arrivati prima di Milan e Juventus e una volta prima dell'Inter".