Sulla sua esperienza
—"Sinceramente accettando di venire a Napoli pensavo di accettare una situazione che avrei potuto godermela di più a livello di risultato. Invece, mi sono reso conto sin da subito che la mia persona sposta, le aspettative, i parametri. Io sono arrivato al decimo posto e mi sono sentito dire che se non avremmo vinto lo scudetto avremmo fallito perché senza coppe, quest'anno non ha funzionato così per altre. Abbiamo vinto lo scudetto e sembrava che dovevamo vincere la Champions. Pensavo di godermela di più, ma io ho lottato tanto ed è stato stancante. Abbiamo vissuto un'esperienza come a livelli di Maradona. Spero per i tifosi che il Napoli continui a vivere annate così. Il giorno più bello? La vittoria dello scudetto e la parata con i tifosi, è stato incredibile quello che hanno fatto. Non ho mai vissuto nella mia carriera una cosa così, la porterò per sempre nel cuore. Napoli ha bisogno di compattezza, di gente che vuole bene al Napoli. Il momento più brutto è stato Bologna, perché per una persona che gestisce un gruppo vedere che tutto sta andando in frantumi non è bello. C'erano de possibilità o fare lo scemo e andare avanti e saremmo affondati, o fare come ho fatto io e ci siamo compattati vincendo anche la Supercoppa. Questa è stata un'annata complessa e non mi aspettavo così difficile, in due anni siamo arrivati prima di Milan e Juventus e una volta prima dell'Inter".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202305/60a6b4fa3c19c507e526fc0e6f8b9f89.jpg)
/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202605/46602b308e626487614d8241f3d9824a.jpg)