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Spalletti: “Il 1° posto è uno sprono, non un peso. Mertens c’è! Su Meret e Ospina…”

(Getty Images)

La conferenza stampa di Luciano Spalletti indetta per presentare Napoli-Torino

Claudia Vivenzio

Tutto pronto per Napoli-Torino, gara che si giocherà domani alle 18.00 allo stadio Diego Armando Maradona. A presentare il match, in conferenza stampa, è il mister Luciano Spalletti.

Spalletti: "Meret e Ospina? Ma che tormentone! Sul Juric..."

 Luciano Spalletti (Getty Images)

Di seguito la conferenza stampa di Luciano Spalletti:

"Se adesso arriva il bello? Si dice sempre: "Adesso si vedrà... si vedrà a Firenze...". Voi siete spaventatori professionisti. Ora ci sarà la manfrina del rinnovo di Insigne e allora "si vedrà". Arriverà la prima sconfitta e "si vedrà". Prima o poi si vedrà sicuramente. Quello che mi dà forza è che abbiamo recuperato dei calciatori molto forti come Demme, Mertens. Lobotka? Sì anche Stanislav rientra".

Su Mertens

"Come ho visto Mertens? L'ho visto molto bene. Ho visto che si è messo definitivamente alle spalle questo periodo. Si sente realmente di far parte dei 16 titolari che ci sono a partita. Anche qui... continuiamo a dire che ci sono 11 titolari. Dopo la regola delle 5 sostituzioni non esistono più gli 11 titolari. Ci sono i titolare dei 60 minuti, i titolari dei 40 minuti e quelli dei 20 e 10 minuti. Hanno la stessa importanza, se fanno cose importanti, di quelli che partono con la maglia dall'inizio. Ruolo di Mertens? A Firenze ho tolto Osimhen e Fabian Ruiz e ho messo Petagna e Mertens. Quando l'ho messo? L'ho messo quando stavamo vincendo. Se quando sto vincendo lo metto sottopunta vuol dire che questa sua posizione è per difendere, per dare grattacapi agli avversari. Non metto un centrocampista per difendere, metto Mertens".

Su Juric

"Noi vogliamo avere degli scopi per andare a giocare le partite ed andare ad allenarci bene. Voglio sudare, voglio andare a sudare per un risultato. Non mi basta avere una vita facile, voglio metterci qualcosa di mio. Il Torino poi ha la storia di una squadra tosta. Ogni volta che c'ho giocato ho trovato una squadra che ti dà battaglia. Ora probabilmente che c'è Juric ancora di più! Lui è uno che sa fare il suo lavoro, che va ad usare quelli che sono i suoi credo. Non trovo alcun motivo per cui loro dovrebbero avere più motivazione di noi, sia per la classifica che per il pubblico che ci sarà".

Sul Torino

"I punti che abbiamo fino ad adesso non devono essere un peso ma un agio. Prima ho parlato di spaventatori perché non so quante volte voi giornalisti mi avete parlato di fantasmi del passato... Juric ha fatto il suo lavoro l'anno scorso e l'ha fatto bene. Io non l'ho mai dato per scontato un risultato, non ho mai reso la vita facile a nessuno. Ivan è uno che ha ambizione. Se è stato chiacchierato per panchine importanti, anche per il Napoli, è per questa ragione qui. Se loro hanno motivazioni essendo il Torino, figuriamoci la motivazione che abbiamo noi da primi in classifica. Noi non giochiamo contro Juric, noi giochiamo per i nostri tifosi. Noi giochiamo perché siamo all'interno dello stadio Diego Armando Maradona!".

Su come gioca il Torino di Juric

"Contro il Torino ci vogliono tante cose: i contrasti, i colpi di testa, il fuggire. Loro sono la squadra che recupera più palloni nella metà campo avversaria. A dire il vero sono anche la squadra che fa più falli... però recuperano tanti palloni. Quindi sicuramente sarà importante prendere quelle palle che non sono né nostre né loro".

Sul ballottaggio Meret-Ospina

"Se ho deciso chi giocherà tra Meret e Ospina? Certo che ho deciso. Se lo dico? Ma anche no! Ma secondo voi dire che giocherà Meret perché Ospina ritorna tardi... vi sembra un complimento per Alex? Vi sembra bello? Meret troverà il suo spazio per merito. La scorsa volta giocò Ospina pur tornando all'ultimo. Tormentone? Tormentone di cosa! Per me sono evoluzioni. Sono valutazioni in base a quello che succede in campo. Non sono problemi per la nostra squadra avere ruoli doppi che possono competere nei diversi reparti. Magari avessimo questa possibilità di scelta in tutti i ruoli. L'altra volta Meret era infortunato? Sì è vero ma il punto è: quando Ospina è andato in campo ha reso meno? No! Sapete quanto ha preso in pagella con la sua Colombia? Dieci! Io non ho mai visto un voto del genere. Questo significa che è in grandissima forma".

Su Koulibaly

"Come sta il comandante? Il 3K sta bene! Gli episodi di Firenze? Noi con questi non ci vogliamo avere a che fare. Io ho detto che con la tecnologia di oggi, con i telefoni, si possono fare le foto della persona in questione e basta. Noi vogliamo diventare tutti altissimi, nerissimi e bellissimi come Kalidou".

Su Ghoulam

"Ghoulam sta molto meglio ed è molto vicino all'esprimere nuovamente tutte le sue potenzialità. Visto il suo passato c'è bisogno di un rientro più graduale a differenza di Mertens".

Su Fabian Ruiz

"A Fabian non manca niente per giocare in quel ruolo. Non l'ho messo a fare una specie di regista... fa il regista! Fabian è quello che tocca più palloni di tutti, ha tutti gli sviluppi e le costruzioni di gioco. Di fatto è un registra, secondo me è un po' il suo ruolo. Lui è un ragazzo sveglio. Ha resistenza, tecnica, fisico. C'è da valutare dove gli si fa perdere un po' di qualità".

Sul fare la storia

"Se c'è la possibilità di fare la storia? Questo si può dire solo alla fine. Ho sentito parlare spesso di Coppa d'Africa e di queste future difficoltà dove andremo a prenderne conoscenza sul serio... sono problematiche reali che dovremo affrontare. Di strada ce n'è ancora tanta da fare. Mi sembra un po' presto per scomodare gli eroi di Napoli degli Scudetti. Se ho dei segreti? Non ho segreti. Il mio unico segreto è quello di voler stare insieme a questi calciatori e voler condividere molte ore della giornata con loro".

Sulle tante pause per le Nazionali

"Questo è un tema dove le istituzioni devono ragionare, anche per dare un segnale di uniformità delle Nazioni. Effettivamente adesso mi sembra un po' troppo, anche volendo guardare in maniera neutrale. Probabilmente bisogna fare delle valutazioni e fare un passettino troppo. Ormai risulta tanto il carico che ci danno".

Sull'auto rubata

"Il mio giudizio su Napoli è cambiato dopo il furto dell'auto? Vengono rubate circa 100 mila auto all'anno. Non capisco perché si voglia fare una parentesi per Napoli, succede in tutta Italia!".