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VIDEO Spalletti: “Mai lamentato in 20 anni, a Milano con coraggio. Su Lozano…”

VIDEO Spalletti: “Mai lamentato in 20 anni, a Milano con coraggio. Su Lozano…”

Ecco la conferenza stampa di Luciano Spalletti pre Inter-Napoli, gara valida per tredicesima giornata di Serie A

Claudia Vivenzio

"Ci saranno delle difficoltà sempre: o si ha il coraggio di affrontarle o si fa spazio a chi non vede l'ora di farlo!" - così presenta Luciano Spalletti, in conferenza stampa, il big match che si giocherà domani alle 18.00 tra Inter e Napoli.

Spalletti: "Serve coraggio a Milano. Su Lozano e Koulibaly..."

 (Getty Images)

Di seguito la conferenza stampa di Luciano Spalletti:

"Che partita mi aspetto? Entrambe le squadre andranno alla ricerca della vittoria. Poi loro hanno una conformazione geometrica diversa dalla nostra (il 3-5-2 ndr.) quindi bisognerà coprire quegli spazi. Sono bravi con quelli a tutta fascia ma noi dovremmo fare lo stesso. L'Inter è una squadra fortissima e lo sta facendo vedere con Inzaghi al di là dei risultati. Inzaghi ha detto che è importantissima ma non definitiva? Sì, assolutamente. Qui nulla è definitivo. Ci sono difficoltà che possono arrivarti ovunque e cambiano le carte in tavola". 

Sui possibili fischi al San Siro

"Io parlo con pochi... anzi se qualcuno mi viene a fare compagnia all'Hotel Britannique perché sono sempre da solo. Quindi fischi, non fischi... possono fare quello che vogliono. Io vado a valutare il mio lavoro, non quello degli altri. E se devo valutare il mio lavoro, quando vado via da una panchina, vedo quanto ho vinto e se ho vinto qualche trofeo. Per quanto riguarda le emozioni non vi dirò che è una partita come le altre. Sono curioso anche io di vedere che reazione avrò quando entrerà a San Siro. Io vivo le cose con sentimento. Le faccio seriamente, poi possono non riuscirci, ma le faccio seriamente".

Sull'ipotetica rivincita

"Io non devo far valere alcuna rivincita. Domani è un passaggio fondamentale per un'altra piccola felicità, non per la mia... forse anche, ma soprattutto per tutte le persone che ci amano. Noi allenatori siamo già un pochettino a posto, se a 62 anni si continua a fare questo lavoro è perché siamo alla ricerca di una dignità e questa sarà una certezza solo quando ti batterai per le persone che ti vogliono bene, non soltanto perché sei famoso”.

Sui dubbi

"Con che dubbi andiamo a Milano? Dubbi non ne abbiamo. C'è solo un avversario che ha le nostre stesse qualità. Ha calciatori di livello come i nostri. Nessun dubbio, ci saranno delle difficoltà che saranno le stesse di prima: o si ha il coraggio di affrontarle o si fa spazio a chi non vede l'ora di affrontarle!".

Su lamentarsi

"Non ci si lamenta! Io non mi sono mai lamentato in 20 anni di carriera. Lamentarsi sarebbe come dire alla squadra che non possiamo farcela da soli. I problemi non finiscono mai ma anche le soluzioni non finiscono mai! Ci sono tanti problemi quanto sono le soluzioni trovabili".

Sulla positività di Politano

"Se c'è apprensione per la positività di Politano? Forse vi siete dimenticati che ad inizio campionato avevamo tre calciatori contati a centrocampo visti gli infortuni di Demme e di Zielinski".

Su chi giocherà a destra

"Chi giocherà a destra? Ci può giocare Zielinski, Elmas, Lozano. Anche se Hirving è tornato da poco dall'impegno col Messico".

Su Lozano

"Hirving è voglioso, vuole sempre giocare. Il Chucky è un ragazzo dolcissimo. Poi è anche normale che abbia ambizioni di crescita come devono averle tutte. Poi mi auguro che a fine stagione lui abbia offerte da club che ritiene più importanti del Napoli perché significherebbe che si è reso protagonista dei nostri obiettivi. L'anno scorso restando fuori dalla Champions... non hanno avuto una richiesta i nostri calciatori!Non gliene frega a nessuno come ti chiami, è sempre la vittoria che concede un palcoscenico. La sconfitta invece riporta tutti nella dimensione uguale".

Su Koulibaly

"Cori razzisti contro Koulibaly nel 2018? Conosco Milano e hanno un grandissimo tasso di civiltà. Io lo dico sempre, siamo tutti di colore, siamo tutti diversi. Questa storia bisogna dargli meno importanza possibile. La palla ha un colore solo: la pelle ha il colore della pelle. L'abbiamo già detto più volte, diventa difficile avere ancora parole, servono esempi. Questa settimana è andato in scivolata e si è incastrato un piede. Gli è rimasto il ginocchio sotto ed ha sentito molto dolore. L'allenamento allora si è fermato, in un attimo anche tutti i magazzinieri erano intorno a lui per capire che avesse. Kalidou è uscito dal campo per tre minuti, quando è rientrato tutti lo guardavamo per capire come si sentisse". 

Sui calciatori esemplari

"Per esempio Maradona, non mi interessa sapere se Diego è stato il più grande o meno, mi interessa sapere quello che ha lasciato dopo, è quello! Non lo dico io, è quello che provano tutti ciò che significa l'importanza del soggetto in un gruppo. Vogliamo essere tutti Koulibaly, è una persona straordinaria, io ne ho avuti... sono stato fortunato ma la fortuna con me non ha finito il suo lavoro. Nestor Sensini è un calciatore così: entrava nello spogliatoio e tutti lo salutavano, aveva un grande rispetto, senza che neanche parlasse. Era il rispetto che s'è guadagnato con la sua carriera".

Su Manolas e Malcuit

"Come stanno Manolas e Malcuit? No, Kostas sta a casa. Malcuit invece probabilmente è in condizione di essere convocato".

Sulla differenza di società tra Inter e Napoli

"Steven Zhang, il figlio, era  presente a Milano mentre il padre veniva poco, stava principalmente in Cina. De Laurentiis invece è molto presente, è più dentro".

Sull'Italia di Mancini

"Se la sarebbe già meritata l'Italia per quello che ha fatto vedere, poi non so perché i risultati non siano arrivati. Forse un po' di fortuna e sfortuna esiste nel calcio e può essere dipeso da questo. Mancini però sa benissimo cosa dovrà fare, non c'è nulla da insegnargli".