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Condò: “Napoli è una città che si fa voler bene, capisco le emozioni di Ancelotti”

Redazione

Paolo Condò, giornalista Sky, ai microfoni di Radio CRC ha parlato delle parole di Ancelotti nel post-partita di Napoli- Stella Rossa.

In diretta a “ Un Calcio alla Radio”, trasmissione condotta da Umberto Chiariello su Radio CRC Targato Italia è intervenuto Paolo Condò, giornalista SKY:

“Emozioni di Ancelotti? Napoli è una città che si fa voler bene. Nessuna sorpresa sotto questa punto di vista. Credo ci sia anche un aspetto tecnico legato alle città. Lui nelle ultime stagioni si è sempre trovato ad allenare la squadra più forte e quindi le osservazioni sul suo lavoro sono sempre state “ Ancelotti è un personaggio che sa parlare ai campioni”. L’abbiamo un po’ considerato un uomo che sa convivere con i campioni. Al Napoli invece Ancelotti invece ha detto “ voglio provare a vincere non con la squadra più forte”. Credo che si sta divertendo a Napoli, perché sta riscoprendo cose nella fase iniziale della sua carriera. Quando lui allenava il Chelsea, il Parma. Credo sia ringiovanito di vent’anni venendo a Napoli. Campionato? In campionato sarei un bugiardo se dicessi che penso che ci sarà una corsa fino all’ultima giornata. Credo che la Juve abbia aumentato la sua forza con Ronaldo, che era già enorme. La stessa idea di affrontare una Champions League, che è un torneo dove le grandi favorite possono cadere per una serata storta. Il Napoli può sentirsi un bel outsider. In campionato credo che ci vorrà qualcosa in più dal mercato, che arriverà la prossima estate, per rifare un bell’attacco alla Juventus. Capello ha detto che ha rivoltato il Napoli come un calzino? Ancelotti è un portatore di calcio differente rispetto all’anno scorso. Io non voglio scegliere tra lui e Sarri. Non si vince solo in una maniera. Credo che De Laurentiis sia stato bravo a scegliere gli uomini giusti. Perché avere prima Sarri e poi Ancelotti, Napoli se li gode. È chiaro che Ancelotti ha rivoltato il Napoli come un calzino, ma non tutto in una volta. Io continuo a vedere alcuni fraseggi in uscita abbastanza sarriani”.