"Ma che devi dare? Ma perché gliela devi ridare? Gioca, gioca!".
Dalla panchina lariana parte un applauso ironico, ma il gioco continua. Nel secondo tempo, Lobotka va a terra dopo un duello con Da Cunha: l'arbitro Fabbri ferma il gioco nonostante il malcontento di casa. Pochi istanti dopo, invece, è Diao a commettere fallo su Gutierrez: Fabregas protesta e Conte reagisce:
"Cesc, che volete?".
Lì iniziano le scintille tra le due panchine. All'83', Jesus Rodriguez chiede un rigore in seguito ad un contatto con Politano. L'arbitro fa segno di giocare, lo spagnolo si accascia a terra e il Napoli ribalta l'azione. Proprio Politano, sulla ripartenza, colpisce un palo clamoroso seguita dall'esultanza strozzata di Conte che, dalla sua prospettiva, ha avuto l'illusione del gol. Al termine dell'azione, Fabregas è - di nuovo - una furia: il tecnico di casa recriminava agli ospiti di aver proseguito l'azione nonostante l'uomo a terra in area. Con grande educazione, si rivolge dunque al salentino:
"Mister, noi la palla l'abbiamo tirata fuori eh!", in riferimento all'azione di prima con Lobotka a terra. E Conte: "Ma ha cercato il rigore, ha cercato!".
I due si allontanano con una carezza, ma Fabregas (a causa dell'adrenalina) dà un veemente cinque all'arbitro. Nel finale di partita, gli allenatori si salutano come se niente fosse successo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202605/6968248cefc7e2d1f5c27230b1496180-scaled-e1777967029517.jpg)