Cobolli Gigli: “Quando venivo a Napoli con la Juventus, mi urlavano vaffan**lo”

Cobolli Gigli: “Quando venivo a Napoli con la Juventus, mi urlavano vaffan**lo”

di Mattia Di Gennaro
Cobolli Gigli

Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Di seguito le sue dichiarazioni.

Cobolli Gigli: “Quando venivo a Napoli con la Juventus, mi urlavano vaffan**lo”

Cobolli Gigli

“Fui il presidente della Juventus in Serie B, anche perché è una cosa che sbaglia Cobolli, un’altra se sbaglia un Agnelli, un Agnelli è un Agnelli, scusatemi il gioco di parole. A noi la vittoria del Mondiale con tanti calciatori bianconeri, quell’anno, ci aiutò tantissimo nonostante lo scandalo. La nostra priorità era non finire in Serie C per l’illecito sportivo. La nostra priorità era non finire in terza serie, non fu facile, ma Deschamps fece un grandissimo lavoro, lo scegliemmo anche perché accettò la squadra nonostante inizialmente ci fossero tantissimi punti di penalizzazioni. Andrea Agnelli non diventò subito presidente perché non condivideva alcune idee ed era schierato diversamente. Poi è l’ultimo Agnelli maschio, si è aspettato un momento consono”.

Su Milik: “Non ne so niente, non ho rapporti con la società attuale”.

Sulla Juventus e gli arbitri: “Chiedete a Lotito. La mia prima volta al San Paolo i napoletani mi urlavano: “Cobbò, Cobbò vaffan… Cobbò Cobbò vaffan… fu davvero incredibile e buttarono subito fuori Camoranesi per una gomitata”.

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