Ciro Esposito ci lasciava 6 anni fa. Il ricordo: “La tua era un’anima nobile”

Ciro Esposito ci lasciava 6 anni fa. Il ricordo: “La tua era un’anima nobile”

di Maria Ferriero, @m_ferriero
Ciro Esposito, il ricordo

Si guarda sempre al passato con grande emozione soprattutto nel mondo del calcio. Il 6 maggio 2012, il Napoli vinceva la sua Coppa Italia contro la Fiorentina. Un successo che ha portato ad una grande festa ma non per tutti perchè i tifosi partenopei, quel giorno, hanno perso uno di loro. Ciro Esposito veniva ucciso, quella stessa sera, all’esterno dell’Olimpico da un tifoso della Roma. Dopo sei anni arriva il ricordo del giornalista Mario Passaretti di Cuore Azzurro.

Il ricordo

Ciro Esposito, il ricordo

 

“Sono passati 6 anni da quel tragico evento in cui sei andato incontro alla morte ma per te non era così. Era solo la voglia di stare vicino alla tua squadra del cuore. Amavi Napoli ed il Napoli e non potevi certamente mancare in questa occasione in cui potevi gioire ed esultare con i tuoi amici per una eventuale vittoria degli azzurri. Ma il destino ti ha tirato un brutto scherzo e quella giornata che poteva essere di festa si è trasformata in tragedia. Eri corso in aiuto di alcune persone impaurite perché la tua era un’anima nobile sempre pronta ad aiutare chi era in difficoltà e mentre lo stavi facendo sbuca fuori un infame che senza pietà ne approfitta per spararti e buttarti all’inferno.

La voce di ciò che era successo entrò nella mente e nei cuori di tutta la gente che ha iniziato a pregare affinchè dell’eroe Ciro non rimanesse solo un ricordo ma bensì una figura da imitare.La tensione saliva ed in ognuno di noi “presenti” e non si pregava affinchè giungesse qualche buona notizia.Passavo le ore ma la voce non arrivava e nel caos generale si preferì andare avanti. Del resto come si dice “THE SHOW MUST GO ON”. La squadra azzurra fece il suo dovere conquistando ed alzando per te il trofeo ma sapeva che forse aveva perso il suo più grande tifoso…Ciro Esposito. Un semplice ragazzo con sani principi ed un gran lavoratore che di sacrifici ne aveva fatti per seguire in ogni trasferta il suo Napoli.
La festa fu un piacere a metà perché qualcuno aveva provato a rovinarla.E dopo 50 giorni agonia vissuta Ciro ha deposto le armi abbandonando la vita terrena ed il suo grande amore per il Napoli.
Oggi sono passati 6 anni da quel triste momento ma nessuno sparo,nessuna ingiustizia e nessuna cattiveria potranno mai scalfire la tua immagine di eroe.
Ciao Ciro, per sempre nei nostri cuori”.
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