Ancelotti, lo storico collaboratore: “Carlo pensava che a Napoli i calciatori potessero dargli più supporto”

Ancelotti, lo storico collaboratore: “Carlo pensava che a Napoli i calciatori potessero dargli più supporto”

di Armando Inneguale, @ArmInne28

A Radio Marte nel corso di “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giorgio Ciaschini, storico collaboratore di Ancelotti. Conoscendo bene l’ex allenatore del Napoli ha provato a chiarire i motivi dell’esonero. Secondo il suo parere, infatti, il mister si sarebbe affidato troppo al favore dei calciatori. Il suo modo di allenare si basa sulla fiducia ed il supporto dei suoi uomini. A quanto pare, quindi, la motivazione sarebbe da ritrovare nel rapporto instaurato tra squadra ed allenatore.

Per ciò che concerne “l’era Gattuso”, invece, ha augurato il meglio al nuovo tecnico. La speranza di Ciaschini è quella che si possa ritrovare il migliore Koulibaly, da tempo non in perfette condizioni. Da ritrovare, inoltre, un equilibrio difensivo che tarda ad essere raggiunto dalla coppia titolare, anche a causa dei molti infortuni.

LE PAROLE DI CIASCHINI

“Stimo Ancelotti e nutro per lui grande affetto. Come allenatore, lui si affida molto alla qualità dei giocatori e forse ha pensato che alcuni giocatori del Napoli potessero dargli un supporto maggiore, ma andato via Jorginho, indubbiamente la squadra è rimasta scoperta in quel ruolo.

Gattuso ha bisogno di recuperare Koulibaly e trovare un equilibrio soprattutto in difesa. Gli auguro che col Napoli possa venir fuori tutto il suo talento”.

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