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Chiariello: “Napoli, col Milan servivano 11 leoni invece erano mammolette spaurite”

Umberto Chiariello

Ecco le dichiarazioni di Chiariello su Napoli-Milan

Francesco Casillo

Umberto Chiariello è intervenuto ai microfoni di Canale 21. Il noto giornalista ha detto la sua sulla sconfitta del Napoli con il Milan.

Chiariello: "Il Napoli doveva recuperare ed il suo miglior giocatore è stato Ospina..."

  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Di seguito quanto evidenziato dall'editoriale di Chiariello:

"Sarà una maledizione, ma a Napoli i sogni muoiono sempre all’alba. Il Napoli si era tirato fuori dal giro scudetto già alla fine del girone d’andata, ma le avversarie l’avevano riportato abbondantemente dentro. Il Napoli non ha fatto un girone straordinario, ma ha fatto 18 punti, che è anche l’andamento migliore di un gruppo di squadre che sembra non voler correre. L’Inter si è piantata, il Milan tra problemi arbitrali e tutto quello che volete non aveva avuto un cammino esaltante. Tanto è che zitta zitta, quatta quatta, la Juventus che gioca malissimo, con 14 risultati utili consecutivi, lancia qualche segnale da dietro. Il Napoli aveva la grande occasione della vita, perché un campionato così senza padroni quando succede più. Era la sfida per arrivare al primo posto in solitaria e il Napoli l’ha persa meritatamente, perché ha giocato proprio male non ha fatto un tiro in porta. Oggi per trovare il peggiore bisogna tirare in correità tanti di loro, perché alcuni sono stati proprio inesistenti. Insigne e Zielinski non hanno toccato palla, Politano, Lozano e Mertens evanescenti. Fabian Ruiz inguardabile addirittura, già a Roma con la Lazio lo era stato poi aveva trovato quel gol da copertina che aveva consentito al Napoli di vincere una partita difficilissima. La Lazio infatti è in grandi condizioni, il lavoro di Sarri sta facendo bene tant’è vero che a Cagliari dove noi abbiamo sofferto l’indicibile ha maramaldeggiato 3-0".

Ed ancora sulla partita pessima di ieri

"La partita col Milan sul piano statistico non chiude le porte dello scudetto al Napoli, perché la vetta è sempre a 3 punti o forse 4 se l’Inter va a vincere nel recupero a Bologna, ma mancano 10 partite alla fine. E’ come il Napoli, così come a Cagliari, il modo che ancor ci offende perché non ha giocato. Un quarto d’ora discreto ci ha dato un po’ di speranza. Al di là di quel Victor Osimhen che si è danno l’anima come un diavolo, che ci ha messo tutto se stesso e non gli si può dire nulla, dove è stato il Napoli? Capace di fraseggiare a centrocampo, di uscire dal basso, di far male con i suoi trequartisti, di trovare la profondità e l’ampiezza? Non c’è stato nulla di tutto ciò, non si è vinto un contrasto, spenti atleticamente, passaggi sbagliati su passaggi sbagliati. Mi dite se Maignan ha avuto una serata difficile o l’ha avuta Ospina, che è stato il migliore del Napoli? Pensate che il Napoli perde e il miglior giocatore del Napoli è il suo portiere, a dimostrazione che c’è una delusione palpabile. Tanta è l’amarezza, perché il Napoli arriva sempre in questi momenti e poi si pianta. Non abbiamo da dire altro, siamo profondamente delusi da una partita non giocata. Il Napoli stasera è come quei pugili che perdono per no contest, perché non tirano nemmeno un pugno. Questo fa male più male della sconfitta, perché avrei voluto vedere 11 leoni ed invece ho visto 11 mammolette spaurite".