Chiariello: “De Laurentiis bravo imprenditore. Come fa a non capire che sta rischiando di rovinare tutto?”

Chiariello: “De Laurentiis bravo imprenditore. Come fa a non capire che sta rischiando di rovinare tutto?”

di Sabrina Uccello

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’ è intervenuto Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “Oggi abbiamo detto che è il giorno nero di Repubblica. Un giornale romano fondato da Eugenio Scalfari negli anni ’70 ed io sono tra quelli che comprò il n°1 di quel giornale. nero di Repubblica. Un giornale romano fondato da Eugenio Scalfari negli anni ’70 ed io sono tra quelli che comprò il n°1 di quel giornale. Nacque inizialmente con un’idea: un giornale per élite di sinistra, pensate che usciva 6/7 tranne il lunedì. Non aveva redazione sportiva, quindi capirete che tipo di impostazione aveva il giornale: politico, economico, culturale”.

Chiariello EditoNuovo

“E’ durata poco questa scelta, fu messa una redazione sportiva, con grandissime firme. Repubblica fu costretta a fare un’operazione di giornalismo serio chiedendo scusa pubblicamente a Remo Gaspari. Quando ci fu il terremoto dell’80 fu attaccato pesantemente perché stava dormendo, lui che era il RAS d’Abruzzo poi si scoprì che fu uno dei più bravi, un De Luca dell’epoca che fece bene per il suo territorio. A volte anche un politico avversato, di potere, clientelare se ama il suo territorio, fa qualcosa per la sua terra. Avere un ragazzetto come Ministro della Salute ed uno come Spadafora al Ministero dello Sport, non mi sta bene. Non mi sta bene che siamo nelle mani di due incompetenti come loro”.

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L’EditoNapoli di Chiariello

“Sarò molto rapido nel parlare del Napoli, c’è un solo argomento che vorrei sottoporre. De Laurentiis è un bravo imprenditore, molto capace e davvero intelligente. Non capisco perché non si rende conto che sta rischiando di rovinare tutto il lavoro fatto in questi anni perché incaponito con i danni d’immagine. I calciatori stanno aspettando l’unico momento che hanno per avere voce in capitolo nei confronti del presidente. Nessuno di loro contesta la sanzione, sanno di aver sbagliato, nessuno di loro vuole trattare l’entità di quella sanzione. Non si può pensare che io rinnovi un contratto sapendo che poi mi farai causa, chi va via ha la spada di Damocle sul collo, è evidente che tutti diranno di non voler parlare fin quando non si metterà per iscritto che non si farà causa. Per 5 milioni, ne vale la pena rinnovare la vita di un club?”.

 

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