Le parole del designatore Uefa riguardo la nuova linea adottata dagli arbitri italiani

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L'episodio De Bruyne-Vasquez in Genoa-Napoli continua a far discutere e questa volta a prendere le parti di Orsato è direttamente Rosetti. Il designatore, capo degli arbitri Uefa, è stato intervistato da Il Corriere della Sera, dove ha parlato riguardo la nuova linea adottata dagli arbitri e il nuovo ruolo assunto dal Var.

Rosetti: "Bisogna battere la sindrome della giraffa. Ora vi spiego"

C’è una curiosa metafora che utilizza Rosetti per far capire quando il Var deve intervenire e quando deve tacere, la sua missione è battere la 'sindrome della giraffa': "Appena c’è un caso dubbio, ricevo il video sul mio smartphone: se devo allungare il collo come una giraffa per vedere di cosa si tratta, allora non va bene. I casi da valutare alla Var devono essere evidenti e subito comprensibili, il gioco va velocizzato e vogliamo arbitri che decidono sul campo, più coraggiosi, che non aspettino per la seconda chance rappresentata dalla videoassistenza: dobbiamo fare un piccolo passo indietro e riportare l’arbitro al centro".
rosetti de bruyne-vasquez

Rosetti evita di entrare esplicitamente nei casi caldi della serie A, come l’episodio De Bruyne-Vazquez in Genoa-Napoli ma fa capire di essere d’accordo con l’arbitro Di Bello per preservare il 'football', inteso anche come gioco di contatto, e fischiare i falli 'veri': "Non rispondo sul singolo caso, ma in generale mi piace la linea che si è presa…". E che lui adotterà anche nelle coppe europee: "L’arbitraggio deve essere solido, credibile e per esserlo deve seguire uno standard generale. Siamo sulla buona strada anche se non sono così contento di quello che ho visto durante i playoff. Posso però dire che la Var a chiamata non verrà presa in considerazione".

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