Capello: "In tre si contenderanno lo Scudetto, piccolo ritardo del Napoli"

Il tecnico ha parlato della lotta Scudetto.

di Francesco Green

L’allenatore, Fabio Capello, presente insieme ad Antonio Cassano, al Milano City, ha rilasciato le seguenti considerazioni sulla lotta Scudetto. Questo quanto riporta TMW e riproposto da noi di CalcioNapoli1926.it:

“Quando me lo sono trovato a Madrid mi dissi “Ancora qui questo…”. A Roma si perse, come tutti quelli che sono andati lì. Si è fatto coinvolgere da qualche festa di troppo. Dopo Baggio è stato il più grande talento del calcio italiano. La genialità di Cassano è unica. Negli ultimi 20 metri dribblava, rifiniva, calciava… Molti confondono i fuoriclasse con i geni: sono cose molto diverse. Il più grande dispiacere che ho avuto è stato lo spreco del suo talento. Antonio si è perso in sciocchezze, in bambinate. Si è fermato al 50% delle sue possibilità. Ricordo che a Madrid avevamo il Gordo (Ronaldo) e il Gordito, cioè lui. Berlusconi nel 2007 mi chiese di Ronaldo, gli risposi che pesava troppo e pensava solo alle donne. Il giorno dopo il Milan lo prese.

Campionato? Tutto confermato secondo le aspettative. C’è un piccolo ritardo del Napoli e un altro della Juventus. L’Inter è forte in difesa, ha giocato non bene qualche gara, ma sta migliorando di partita in partita. I partenopei hanno avuto grossi problemi di adattamento. Credo sarà sfida a tre fino alla fine. Occhio all’Atalanta: giocano a uomo laddove in Italia si marca a zona. La difficoltà che troviamo nelle coppe europee, contro squadre che pressano e arbitri che fischiano poco, sono palesi.

Conte? Ha fatto piazza pulita grazie a una società che ha esaudito ogni suo desiderio. Così è tutto più semplice. Per vincere serve umiltà e continuare su questa strada.

Milan? Momento non molto bello, positivo solo il primo tempo a Torino. Ci sono dei giovani di prospettiva, Giampaolo ha impiegato un po’ troppo tempo ad accorgersi delle potenzialità di chi può fare la differenza. Mi ha sorpreso tutta questa attesa da parte sua. Ora però ha capito. Siamo tutti bravi quando abbiamo grandi giocatori, ma vanno capite le qualità di chi si ha a disposizione. Ammiro Gasperini che invece ha saputo farlo. Spero che da stasera il Milan ritrovi la sua strada. Certo, mi ha fatto male vedere 200 milioni spesi e non un acquisto che sappia fare la differenza. Avrei preferito tre elementi importanti, idonei per uno stadio come San Siro”.

Redazione

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