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Caiazza: "Qualcosa non va in questo Napoli, assurdo pareggiare col Genk"

Francesco Green

L'editoriale del collega sul quale commenta Genk-Napoli.

Il giornalista de Il Roma, Salvatore Caiazza, tramite il suo editoriale per il quotidiano in questione, ha analizzato così il pareggio tra Napoli e Genk:

"Qualcosa non funziona in questo Napoli. Non ce ne voglia Ancelotti che guarda alla prestazione, ma non si può pareggiare in casa del Genk dopo aver fatto l’impresa con il Liverpool. Si pensava ad una serata diversa di Champions da parte degli azzurri. Ed, invece, si è rimasti delusi anche stavolta. E meno male che Hagi tutto solo in area ha calciato fuori altrimenti sarebbe finita come contro il Cagliari al Luminus Arena. Eppure nel primo tempo si erano create molte azioni da gol. Solo Milik ne aveva sprecate tre. Incredibilmente il polacco ha salvato i belgi con due colpi di testa che dovevano essere indirizzati in porta. Uno spreco non da poco che poi è costato caro visto che nella ripresa non si è avuta la forza per dare il colpo di grazia agli avversari. Così come con il Brescia, la ripresa è stata giocata a ritmi bassi e senza idee. Il centrocampo ha funzionato poco sia quando era formato da Allan ed Elmas e sia quando, uscito il macedone, si è posizionato Fabian con il brasiliano. Proprio il sudamericano ha deluso le attese. Ha messo a rischio più volte il risultato regalando al Genk delle ripartenze pericolose. Si doveva vincere. Sicuramente in Champions nulla è facile ma quel gruppo di ragazzi allenati da Felice Mazzù potevano tranquillamente essere battuti. I giovanotti l’hanno messa soprattutto sull’aspetto fisico. Basti pensare che il primo cambio è stato fatto al novantesimo. Hanno corso avanti ed indietro cercando in tutti i modi di sfruttare qualche indecisione del Napoli. E per poco non facevano l’impresa. Questo punto non è da buttare ma un campanello d’allarme deve suonare in casa azzurra. Non si può far finta di nulla. Nonostante il turn over questa squadra dura un tempo. Dove, per giunta, non chiude le partite. Non si è cinici sotto porta, si permette sempre agli avversari di cavarsela. Eppure il Genk a Salisburgo ne aveva subite sei di reti. Ieri neanche una. Ma come è possibile? Il pareggio fa tornare indietro nel tempo di un anno. E precisamente alla trasferta della scorsa Champions con la Stella Rossa all’esordio. Alla fine quel risultato costò caro perché si venne eliminati. Certo, il Salisburgo non è il Psg ma per ciò che si è visto in Belgio non è detto che si possano battere gli austriaci. Meno male che ieri il Liverpool non li ha perdonati e quindi il Napoli è primo in classifica con quattro punti. Sarebbe stato meglio se fossero stati sei così il passaggio del turno era molto più vicino. Adesso, invece, si dovrà soffrire fino alla fine e guai a sbagliare la prossima gara interna proprio con il Salisburgo. Non c’è cattiveria in questo Napoli. Lo ha ammesso Koulibaly a fine partita. Che nessuno si offenda, ma si dovrebbe andare un po’ a scuola dell’Inter attuale. Conte i suoi li stresserà pure ma non è un caso che è primo in classifica. Qualche scelta di Ancelotti va messa in discussione. Parlare dopo è sempre facile ma mandare in tribuna Insigne è stato un favore fatto al Genk. «È poco brillante, sarà a disposizione per la sfida con il Torino», ha detto il tecnico di Reggiolo. Ma Lorenzo è uscito dal campo scuro in volto e molto arrabbiato. Era rimasto a guardare con il Brescia sperando di poter giocare in Champions. Non solo è rimasto fuori ma non è andato neanche in panchina. Se non è un caso poco ci manca. Molto probabilmente avrebbe potuto dare di più di Fabian Ruiz a sinistra. Ma anche di Lozano che nella ripresa è andato a coprire quella zona. Il Magnifico non è uno che si accontenta. Non solo vorrebbe giocare sempre ma vorrebbe essere protagonista. L’anno scorso in Champions fu fondamentale riuscendo a punire sia Liverpool che Psg. Oggi è diventato un giocatore normale che sembra non essere più indispensabile...".

Redazione