NAPOLI
“La scorsa estate il Napoli mi ha voluto fortemente, e questo mi ha convinto a scegliere questa destinazione. All’epoca era la squadra campione d’Italia, per me è stato impossibile rifiutare. Nel momento in cui arrivi senti che è una squadra che lotta per i titoli. Deve vincere. Giochi sullo stesso campo di una leggenda come il grande Diego Armando Maradona, c’è una pressione diversa. Indossare questa maglia per me è semplicemente un onore.”
BOLOGNA
“A Bologna, con la qualificazione in Champions e la vittoria di un trofeo, abbiamo scritto la storia. Sono stati due anni fantastici in cui sono cresciuto tantissimo. Alla fine della scorsa stagione però mi sentivo pronto per il passo successivo.”
LA SERIE A
“La Serie A è un grande campionato. Qui, soprattutto per i difensori, si cresce in fretta. In Italia danno già per scontato il fatto che tu abbia qualità, dunque lavorano molto sul come si marca un uomo, sul posizionamento visivo e sul come stai in piedi. Questo mi ha fatto maturare calcisticamente in poco tempo. Il più difficile da affrontare è stato Lookman.
LE SFIDE CONTRO LA JUVENTUS
“La partita che mi è rimasta più dentro in questa ultima stagione è sicuramente la vittoria contro la Juventus. Contro di loro senti che c’è qualcosa di più speciale nell’aria, soprattutto qui a Napoli. Anche se pure quando giocavo al Bologna percepivo una certa rivalità da parte dei bolognesi verso la Juventus.”
MONDIALE
“Ho sperato davvero di essere tra i convocati per i mondiali, ma così non è stato. So che, durante la stagione, sono venuti a vedermi in diverse partite e visto che la rosa olandese contava alcuni infortunati ci ho sperato fino in fondo. È un peccato non sia successo, ma rispetto profondamente la scelta del mister. Spero che l’Olanda possa vincere il Mondiale, sarò il primo tifoso.
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