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Baiano critico: “Turnover sbagliato. Mario Rui ha compromesso la qualificazione!”

14 Sep 1997:  Francesco Baiano of Derby County celebrates during the FA Carling Premiership match against Everton at the Pride Park Stadium in Derby, England.  Mandatory Credit: Allsport UK /Allsport

Le parole dell'ex calciatore

Giovanni Montuori

Francesco Baiano, ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Fiorentina, è ai microfoni di “1 Football Club”, trasmissione in onda dal lunedì al sabato dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio, ed ha parlato della partita contro lo Spartak e dell'espulsione di Mario Rui.

Baiano sul Napoli e su Mario Rui

 Mario Rui (Getty Images)

Le parole di Baiano:

“Ieri, nonostante la sconfitta, ho visto un buon Napoli. Se hai voglia di andare avanti in Europa, a questi livelli, non puoi permetterti di fare turnover perché paghi i pochi errori che commetti. Solamente a risultato acquisito può cambiare i tuoi migliori giocatori. Il pareggio a Leicester ci può stare, ma la sconfitta con lo Spartak complica un po’ la situazione perché quest’anno passa direttamente agli ottavi solo la prima del girone. Resta, comunque, tutto ancora aperto, hanno modo e tempo di recuperar.

Espulsione Mario Rui? Non bisogna vedere i fantasmi, perché il Napoli ha disputato la sua partita nonostante l’uomo in meno, cercando di pareggiare fino all’ultimo. Il terzino portoghese ha commesso una sciocchezza, e lì il vantaggio degli azzurri è sparito. Il risultato influisce poco sulla partita di domenica contro la Fiorentina, perché resta una sfida complicata per entrambe. Sono due squadre che amano giocare a calcio e non arroccarsi in difesa. All’ombra del Vesuvio sono abituati a proporre un calcio offensivo da dieci anni, mentre i Viola hanno vissuto tre anni cercando di pareggiare le partite e non di vincerle. Con Italiano, ora, si assiste ad un modo di pensare totalmente diverso. Hanno annichilito Roma e Inter, perdendo solamente perché è venuta meno la condizione.

Quali possono essere gli uomini chiave domenica? Troppo semplice dire Vlahovic e Osimhen, ma se la squadra non propone gioco fanno fatica anche loro. Dipenderà dall’atteggiamento e dal calcio che si proporrà. Per quale squadra faccio il tifo? Sono da sempre tifoso del Napoli, ma ho il cuore diviso a metà. Di solito nel girone d’andata tifo al 50% per una e 50% per l’altra, mentre in quello di ritorno per la squadra che ha più possibilità di vincere qualcosa. Negli ultimi anni, dunque, soprattutto per gli azzurri. Prima o poi arriveranno al traguardo Scudetto.

Empoli? Non si salverà tranquillamente, ma è un progetto importante. A differenza di altri che devono salvarsi, ha meno pressione. Per loro è normale lottare per non retrocede, se ci sono sconfitte non fanno un dramma. Inoltre, hanno un allenatore preparatissimo. Sono fiducioso per loro, le squadre che giocano bene devono salvarsi”.