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Ancelotti: “Infortunio Chiriches? Troveremo una soluzione. Milik e Mertens stanchi, Verdi non può fare la prima punta”

Ancelotti: “Infortunio Chiriches? Troveremo una soluzione. Milik e Mertens stanchi, Verdi non può fare la prima punta”

DIRETTA - Napoli-Fiorentina, la conferenza stampa di Carlo Ancelotti. Segui con noi passo dopo passo le dichiarazioni del tecnico

Redazione

Carlo Ancelotti ha parlato in conferenza stampa in occasione del match di domani delle 18.00 contro la Fiorentina di Stefano Pioli. Ecco le dichiarazioni del tecnico azzurro:

Sul suo umore:"Il mio umore è buono, sono tornati i nazionali e abbiamo avuto modo di allenarci tutti insieme. L'infortunio di Chiriches è stata una cosa negativa, ieri è tornato e sta già molto meglio. Ci mancherà per un po' ma troveremo le soluzioni a questa assenza. Qualcuno era un po' stanco ieri ma nella giornata di oggi e domani tutti saranno disponibili. Abbiamo avuto modo di analizzare bene la sconfitta contro la Sampdoria. L'approccio è stato buono, è mancato il controllo e la reazione dopo il gol. Dobbiamo crescere molto perché le prime tre partite non abbiamo fatto grande intensità ed attenzione nei primi 45 minuti di gioco. Abbiamo subito pochi gol, succede che piccole disattenzioni costino più del normale. la concentrazione sui dettagli deve aumentare. Dire che la fase difensiva è deficitaria non è la realtà. Abbiamo preso tanti gol, è vero ma nella sostanza abbiamo giocato contro squadre di alto livello e la squadra si è comportata bene sotto il profilo difensivo".

Su Milik e Mertens:"Milik e Mertens sono entrambi stanchi, deciderò oggi in allenamento chi fa giocare contro la Stella Rossa. Ancelottismo? Non so, se non l'hanno tirato fuori vuol dire che non c'è. Da sempre le squadra di Sarri e Guardiola hanno avuto un'identità ed una filosofia ben precisa. Per questo saltano fuori questi neologismi legati ad una precisa identità. La mia filosofia 9invece non lo è perché mi piace il gioco corto e lungo, mi piace l'attacco e la difesa. Tante volte il calcio è difesa bassa, la miglior maniera di difendere è avere poco spazio alle spalle. il mio è un calcio meno identificabile".

Sulla Fiorentina:"Dobbiamo tenere in considerazione ciò che ha fatto la Fiorentina, ha molti giocatori pericolosi e dobbiamo stare concentrati. Rispettiamo la Fiorentina, noi dobbiamo crescere in autostima. Fantasmi del passato? Da parte mia no ma credo nemmeno per i giocatori possa essere un problema. E' successo che in alcune situazioni eravamo mentalmente più stabili e solidi ma credo che sono difficoltà normali in un momento di crescita. Mi piace come si allenano i ragazzi, non vedo problemi. Piano piano ritroveremo anche la stabilità. Abbiamo perso una brutta partita ma non è certo la fine del mondo, siamo all'inizio del campionato. Si dovrebbe aprire una parentesi sui dati fisici che lasciano il tempo che trovano. Ho letto che il Milan corre meno di tutto (Baldari lo corregge: "Il Napoli vorrai dire", ndr). Se uno dice ca**o ma il Napoli corre tanto, i dati sono sulla corsa lenta o sulla camminata. Se diciamo che il Napoli non è in condizione perché per 50 metri ha camminato allora non sono molto credibili questi dati".

Sul perché è a Napoli: "Non voglio esprimere quello che penso perché altrimenti il presidente penserebbe di avermi dato troppi soldi. Sono qui per molti motivi, la passione, la squadra, l'ambiente. Se doomani ci saranno venti mila spettatori allora offriremo a loro un bello spettacolo. Non sono ambasciatore, faccio solo l'allenatore. Faccio questo, la squadra si è allenata bene, abbiamo preparato bene la gara ed abbiamo provato alcune cose. Non c'è bisogno di fare lo psicologo, tutti hanno capito cosa non è andato bene contro la Sampdoria".

Sulla questione della fascia di capitano dedicata ad Astori:"Astori deve essere ricordato nella migliore maniera possibile, mettere la fascia in suo onore è il minimo".

Su Sarri:"Le mie idee non sono in contrapposizione con quelle di Sarri, stiamo lavorando per crearci un'identità. Non voglio che la squadra dimentichi quello che ha fatto, hanno lavorato e stanno lavorando benissimo. Dopo diciamo che la costruzione del gioco in attacco la preferisco in maniera più verticale".

Su Insigne:"Sta molto bene, si è allenato bene. E' ritornato fresco e motivato sicuramente(ride, ndr). Sicuramente è uno stimolo per fargli fare meglio. Domani riposa... fino alle sei (ride, ndr)".

Sulle critiche:"Queste sono all'ordine del giorno quando perdi una gara, è tutto legato alle scelte di formazione ma io proseguo sulla mia stessa linea. Non sono qui per valorizzare la rosa ma per far raggiungere loro i livelli più alti possibili. La valorizzazione della rosa può aiutare ad ottenere i risultati. Sarò agevolato perché ci sono tantissime partite, non voglio ammazzare undici giocatori".

Se si arrabbia:"L'ho fatto con i giocatori dopo Genova, con voi giornalisti invece dipende (ride, ndr)".

Sui gol subiti:"Evitiamo di farci tirare in porta, non ne abbiamo subiti molti. Abbiamo avuto quasi sempre noi il controllo della palla. Dobbiamo essere attenti ai dettagli. Novanta volte su cento non succede niente ma poi a volte la palla può finire all'incrocio dei pali".

Chiesta una valutazione del lavoro:"Se devo fare una valutazione degli ultimi due mesi dico che abbiamo lavorato bene ma non in maniera eccezionale. Ci potevamo evitare la sconfitta ma abbiamo avuto un calendario complicato fino ad adesso. Potevamo avere sette punti in classifica. La priorità oggi resta la Fiorentina, da domani sera sarà la Stella Rossa. Non si può pensare oltre, dopo la gara contro i viola valuto i giocatori e poi metterò in campo la migliore formazione per vincere contro la Stella Rossa".

Sullo scudetto:"In questo momento non ci pensiamo, pensiamo a vincere le partite. E' presto parlare delle Coppe e dello scudetto. Siamo concentrati sul campionato".

Su Verdi:"Può giocare a destra e sinistra, come mezza punta. A parte la punta centrale i ruoli davanti li può occupare tutti. Predilige giocare sul lato e poi accentrarsi. Non ha fatto bene nella prima gara ma è nella norma".

Su De Laurentiis:"Le parole del presidente sono un attestato di stima, mi rendono orgoglioso e mi danno molta considerazione".

Sul calcio italiano:"E' evidente che il calcio italiano non trasmetta valori di alto livello. Occorre pazienza e lavoro, Mancini ha un ruolo difficilissimo. E' vero che questi giovani non hanno tanta esperienza internazionale ma gli obiettivi della Nazionale sono in conflitto con gli obiettivi dei club".

Ecco le risposte ad alcune domande dei tifosi via Twitter:"La squadra è in buona condizione, a parte Chiriches hanno tutti reagito molto bene. Il lavoro dell'allenatore si discosta poco dentro le mura di un centro sportivo o di uno spogliatoio. La differenza è all'esterno, legata all'ambiente e a questa grossa passione che c'è nei confornti della squadra. Questa è una differenza importante. Che cosa mi piace di Napoli città? Mi piace la vista, ci sono alcuni paesaggi che sono unici al mondo".