Calcio Napoli 1926 Ultimissime Calcio Napoli Allegri, ancora una volta tradito da un mercato estivo troppo risicato

Allegri, ancora una volta tradito da un mercato estivo troppo risicato

Sara Ghezzi
Le scelte estive del club continuano a dimostrarsi non vincenti

Allegri continua a pagare una programmazione estiva non ottimale da parte del Napoli, che ha scelto di non intervenire sul mercato, fatta eccezione per gli arrivi di Badiashile e Favasuli, entrambi attualmente fermi ai box. Ed è proprio questo aspetto a fare la differenza in questo momento: una rosa troppo corta, ricambi non all'altezza e troppi infortuni, che impediscono ad Allegri di effettuare cambi nei momenti clou della gara, quando i titolari iniziano ad accusare la stanchezza.

Allegri e quella panchina che gli dà poche possibilità di scelta

Come evidenziato da la Repubblica, la panchina corta continua a tradire Allegri e la partita di ieri contro la Roma ne è stata la dimostrazione più evidente. I giallorossi hanno avuto la possibilità di inserire forze fresche e giocatori di qualità, mentre il tecnico livornese ha dovuto fare i conti con numerose assenze e poche alternative. Questo, naturalmente, non giustifica il blackout a cui il Napoli continua ad andare incontro, ma può contribuire a spiegare la scelta di Allegri di ritardare le sostituzioni.

In attacco erano assenti Alisson Santos e Neres, mentre Lucca, in questo momento, non offre sufficienti garanzie. Vergara, invece, è rientrato soltanto adesso dall'infortunio, con un netto anticipo rispetto alla tabella di marcia. A centrocampo, le uniche alternative sono Lobotka e Gilmour, che presentano caratteristiche diverse rispetto ad Anguissa. Anche in difesa la situazione continua a essere complicata, con Beukema e Marianucci che non sono ancora al meglio della condizione.

Insomma, il Napoli presenta fragilità e limiti evidenti, ma il mancato intervento sul mercato da parte del club offre diverse attenuanti ad Allegri. Il tecnico si trova a lavorare con una squadra che non ha costruito interamente secondo le proprie idee, con giocatori già bocciati da Conte da rilanciare, infortuni continui e un gruppo che appare ormai stremato. Ancora una volta, dunque, Allegri si ritrova a fare i conti con una panchina corta e con le conseguenze di un mercato estivo che non ha garantito le alternative necessarie per affrontare una stagione così impegnativa.

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