Calcio Napoli Ultimissime Calcio Napoli Allegri non cerca processi e predica serenità: ma c'è un campanello d'allarme - Mattino

Allegri non cerca processi e predica serenità: ma c'è un campanello d'allarme - Mattino

Sara Ghezzi
Ripartire subito contro l'Arsenal è questo l'imperativo del tecnico

Massimiliano Allegri è uscito da San Siro con qualche certezza, ma con tanto rammarico per come è finita. Il Napoli visto a Milano è il migliore della stagione, ma gli errori sono troppi. Il tecnico ne ha parlato faccia a faccia con i ragazzi a Castel Volturno, non fa processi, predica serenità, ma come sottolinea l'edizione odierna de Il Mattino, c'è un campanello d'allarme. A seguire un estratto dell'articolo.

Allegri non cerca processi e predica serenità: ma c'è un campanello d'allarme

"Il rimpianto e l'orgoglio. «Giocassimo altre cento partite come sabato ne vinceremmo novantanove», ripetono nel gruppo azzurro l'indomani mattina l'elettrochoc di San Siro. Allegri ha la squadra al suo cospetto sul campo di Castel Volturno: allenamento già nei piani, nessuna improvvisa voglia di tornare ai tempi di Conte. Max non è Antonio: e lo dimostra anche in queste ore. È sereno, non ha voglia di fare processi, evita danni. La gara con l'Arsenal vista con gli occhi di De Laurentiis e quindi pure i suoi è la vera partita che conta in questa fase della stagione. Vero, però, la ferita sanguina ancora. Eppure tante cose vanno storte: Anguissa e De Bruyne sono giù e anche gli esterni vanno troppo a corrente alternata. Se la sconfitta di Milano ha scalfito le sicurezze del Napoli è presto per dirlo, lo scopriremo da soli giocando la gara di Champions. Ma è innegabile che alcuni problemi siano emersi e che Allegri dovrà lavorarci parecchio. Sia chiaro: per riavere il Napoli di un tempo ci vorrebbe anche il McTominay del passato. E anche un altro De Bruyne, visto che contro i nerazzurri non è stato all'altezza della sua fama. E ci vorrebbe anche più fuoco, più passione, da parte di un gruppo che appare meno grintoso di un tempo. È fin troppo evidente che finora Allegri non sia riuscito a entrare nella testa dei suoi giocatori come riuscito a Conte. Ma anche il leccese ha impiegato di parecchio tempo. Se è costretto a ripetere di aver visto gli stessi errori commessi col Como, vuol dire che una settimana è passata in maniera vana".
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