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Allegri al Napoli, TMW perplesso: “Non in linea col bisogno di rinnovamento del club”

Alex Iozzi
Il collega Bucchioni non è affatto convinto riguardo la scelta presa dal presidente De Laurentiis per il post-Conte

Enzo Bucchioni, giornalista, ha espresso, all'interno di un editoriale pubblicato in mattinata sul portale TuttoMercatoWeb.com, il proprio punto di vista in merito alla presunta decisione di porre Massimiliano Allegri al timone della SSC Napoli presa da Aurelio De Laurentiis, presidente del club di Fuorigrotta.

"Non sembra adatto al momento storico del Napoli", l'analisi di Bucchioni su Allegri come erede di Conte

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Di seguito, quanto scritto da Bucchioni sulle colonne di TMW ed evidenziato dalla nostra redazione:

"Dal Milan al Napoli e non cessano le polemiche che accompagnano 'Max' Allegri ormai da anni. In attesa della firma che verrà, appena risolte le questioni del licenziamento, la decisione di Aurelio De Laurentiis ha spaccato la tifoseria napoletana. Sono pochi quelli che si aspettavano una scelta del genere. E se è vero che Allegri era già stato cercato l’anno scorso, ma anche nel passato (fra i due c’è feeling), è anche vero che dopo l’ultima stagione trattasi di un allenatore che si porta dietro dubbi e perplessità. La Juventus lo ha esonerato spinta dalla gran parte dei suoi tifosi, quello che è successo al Milan lo sappiamo bene. Non è quel che si può definire un allenatore in carriera, anche se i sei scudetti e la sua storia non sono discutibili. È evidente la sua difficoltà, ma è altrettanto evidente come il suo calcio basato sul 'primo non prenderle', sul 'corto muso', fondato sulle qualità dei giocatori e non sul gioco, sia ormai superato. Faccia fatica a funzionare. Sono gli stessi giocatori a dirlo: non si divertono con quel tipo di calcio. Ma Allegri non sembra adatto neppure al momento storico del Napoli che ha bisogno di un rinnovamento, di uno svecchiamento, e probabilmente non ci saranno cento milioni da mettere sul mercato. E allora? Forse ADL aveva dato la parola ad Allegri. Quasi sicuramente è convinto che con i suoi consigli potrà tornare ad essere il vincente che è stato. Resta una bella sfida, poco comprensibile soprattutto se l’alternativa era Italiano, un allenatore che fa un calcio opposto a quello di Allegri".