Per i tifosi azzurri la trasferta toscana non sarà mai un'avventura qualsiasi
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Massimiliano Allegri il giorno della presentazione come nuovo allenatore del Napoli disse che era arrivato in azzurro per restituire qualcosa. E ai tifosi partenopei è subito saltato alla mente lo scudetto del 2018, quello perso in albergo con 91 punti, quello della notte di San Siro quando successe il fattaccio di Orsato che non vide la mossa di karate di Pjanic, quello che vedeva proprio Max sulla panchina bianconera. Quel 2018 che vide Firenze diventare fatale per il Napoli di Sarri. Domenica gli azzurri torneranno lì, allo stadio Artemio Franchi e in gioco non c'è uno scudetto, ma la serenità della squadra azzurra dopo un inizio non brillante. Ed ecco che è arrivato il primo momento in cui il tecnico toscano può restituire qualcosa al mondo Napoli. Perché 8 anni fa Firenze ha fatto piangere gli azzurri e tutti i supporters, facendo sorridere lui e la sua Juventus che vedevano avvicinarsi l'ennesimo tricolore, ma domenica è arrivato il momento di sorridere insieme: Allegri e Napoli dalla stessa parte, non per restituire uno scudetto, ma per iniziare ad andare a braccetto, pezzetto per pezzetto, per costruire un cammino che sia finalmente tutti dalla stessa parte. Nel 2018 Firenze divenne teatro della definitiva guerra tra Napoli e Allegri, domenica potrebbe scoccare invece la scintilla definitiva e far sì che quelle promesse di luglio possano iniziare a diventare realtà.
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