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Addio a Lina Wertmüller, l’immensa regista che ha amato Napoli e il Sud

CANNES, FRANCE - MAY 22:  Lina Wertmuller attends the screening of "Oh Mercy! (Roubaix, une Lumiere)" during the 72nd annual Cannes Film Festival on May 22, 2019 in Cannes, France. (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

È morta a Roma la regista e sceneggiatrice Lina Wertmuller, aveva 93 anni

Luigi Orti

Si spegne oggi la regista e sceneggiatrice Lina Wertmüller all'età di 93 anni. La regista dedicò gran parte della sua carriera all'Italia girando numerosi film nel territorio nostrano come "Mimì metallurgico ferito nell’onore" e "Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto".

Muore a 93 anni l'immensa regista Lina Wertmuller

 (Photo by Getty Images)

La carriera di Lina Wertmüller inizia nel 1953 come assistente alla regia nel film d'esordio di Virna Lisi"E Napoli canta", mentre nel 1959 è autrice della prima edizione di Canzonissima. Apparirà come aiutante e attrice di Federico Fellini sia nel film "La dolce vita" che per "8 e mezzo".

Il suo debuttocome regista lo fa nel 1963 con "I basilischi", film ispirato a Palazzolo San Gervasio in provincia di Potenza, città di origine del padre. Girerà altri film negli anni '60 tra cui "Il giornalino di Gian Burrasca", "Rita la zanzara" e "Non stuzzicare la zanzara" che vedono come protagonista l'attrice Rita Pavone. Nel 1965 si lega sentimentalmente a Enrico Jobs, scrittore, sceneggiatore e pittore con il quale passerà 44 anni della sua vita.

Il suo periodo di successo inizia negli anni '70 nei quali dirige gli attori Giancarlo Giannini e Mariangela Melato nei suoi film più cult "Mimì metallurgico ferito nell’onore" e "Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto". Proprio Giannini è presente nel film "Pasqualino Settebellezze" con il quale ottiene 4 nomination all'Oscar, tra cui miglior regia e miglior attore. Proprio questa candidatura a miglior regia la rende la prima regista donna ad essere candidata agli Oscar in quella categoria.

Negli anni '80 dirige pochi film tra cui un vero e proprio successo al botteghino che vede Paolo Villaggio come protagonista intitolato "Io speriamo che me la cavo". Gli ultimi suoi lavori risalgono al 1999 con "Ferdinando e Carolina" e al 2004 con "Peperoni ripieni e pesci in faccia", il secondo vede Sophia Loren come protagonista. Nel 2010 riceve il David di Donatello alla carriera, nel 2015 la cittadinanza onoraria di Napoli e infine nel 2019 le viene consegnato l'Oscar alla carriera.