De Laurentiis: “Zielinski ha rinnovato. Koulibaly? Chiedete al Manchester City”

di Sabrina Uccello

Aurelio De Laurentiis e Rino Gattuso sono quest’oggi al Palazzetto dello Sport di Castel di Sangro per inaugurare ufficialmente il ritiro del Napoli e parlare della prossima stagione azzurra.

Il sindaco Caruso apre così l’intervento: “Il padrone di casa ormai è il Napoli. Questo è un sogno per il territorio tanto rincorso. Difficile è convincersi che sia una realtà, siamo ancora frastornati dagli impegni e dalla grandezza dell’impegno. Tutti hanno rivolto attenzione all’evento, a partire dai tifosi. Un saluto a Gattuso che è tornato qui in un’altra veste, infatti ci era stato con l’Under-21 dell’Italia”.

La conferenza di De Laurentiis da Castel di Sangro

Foto SSCN

Di seguito le dichiarazioni del presidente Aurelio De Laurentiis durante la conferenza stampa indetta per presentare il ritiro a Castel di Sangro.

Sulla Regione Abruzzo

Promesse mantenute in brevissimo tempo. Può esserci amicizia tra noi e tra l’Abruzzo e il Napoli. Siete stati capaci di fare ciò che altrove non si riesce. La Regione ci ha messo del suo, poiché è stata la prima a permettere ai tifosi di partecipare allo stadio agli allenamenti. Non è poca cosa. Si sta anche lavorando per aumentare il numero della capienza, siccome si tratta di un impianto straordinario. Mi auguro che si arrivi almeno a 2.000 tifosi

Sulla tipologia del Campionato

Sono un visionario, sono in continuo sviluppo. Per il cambio della tipologia del campionato è una cosa che riguarda la Federcalcio. Dopo il 31 agosto ne sentiremo parlare, ma le novità non vanno accolte come un male. Molto spesso aggiustano il tiro di quello che da tempo è sempre stato sbagliato

Sulla riapertura degli stadi

Molto dipende di ciò che accadrà da quanto lasceranno lavorare me e Gattuso. Perché, se si riparte con gli stadi chiusi e giocando ogni 3 giorni, mi sembra una follia. Sembriamo attori affittati per recitare una commedia scritta da Ceferin, ma è lui che deve lavorare per noi. Lui non ha capito che ci vuole rispetto per i tifosi: senza di loro, niente si farebbe. La prima cosa quindi da rispettare è il campionato nazionale di ogni lega, il resto viene dopo

Su Gravina

Io attendo che torni Gravina e vediamo che idea ha. Le squadre italiane hanno 4 miliardi di euro di debiti, e non possiamo andare sempre noi ai sacrifici. Il calcio è un’industria, non solo un gioco, quindi va tutelata

Sui diritti televisivi

Per i diritti televisivi ci sono diverse proposte. La mia visione era modernizzare tutto con una governance molto professionale, togliendo all’Assemblea della Lega la possibilità di ribaltare tutto ogni volta. Scegliere un programma per i prossimi 6 anni. Erano venuti fuori un minimo di 15 miliardi. Molti furbastri, giocando sulla divisione tra squadre in Lega, hanno giocato un po’ male e se ne sono approfittati. A me ha fatto piacere perché ha fatto impennare però a noi manca un miliardo all’anno, rispetto a quello che abbiamo sempre fatturato perché schiavi di una vecchia mentalità e della legge Melandri che ha distrutto il calcio italiano

Sull’amichevole col Teramo

La partita contro il Teramo è segno di rispetto e apertura verso questo territorio, che ha molto sofferto. Dobbiamo recuperare il tempo perduto

Sul calciomercato

Se sommiamo gli acquisti dello scorso ritiro e quelli di quest’anno, abbiamo sforato il tetto dei 300 milioni. In questo momento, sul campo di allenamento, abbiamo 35 giocatori e manca Petagna, positivo al Covid per colpa del fratello. Le rose dovrebbero essere di 25 giocatori, quindi ci sono 11 elementi in esubero. Quindi, bisognerà capire come va il mercato. Non faremo una campagna di saldi, quindi potrebbero restare anche quelli che oggi sembrano in partenza. Ci sono avvoltoi che stanno aspettando per colpire in picchiata. Ma noi abbiamo corazze impenetrabili, quindi si sbeccheranno e non otterranno ciò che vogliono ai prezzi che gli farebbero comodo

Su Zielinski

Oggi abbiamo rinnovato il signor Zielinski.

Su Koulibaly

Koulibaly? Questa domanda non dovete farla a me, bensì al Manchester City, Manchester United e Paris Saint-Germain, gli unici club che possono permetterselo

Sugli arbitri

Arbitri? Bisogna chiedere a chi li governa. Vanno a fare le finali di Champions League anche quando sbagliano

dagli inviati a Castel di Sangro
Sabrina Uccello, Maria Ferriero, Claudia Vivenzio e Giuseppe Salerno

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