Il tecnico dei Ducali racconta i momenti delicati della stagione e vede il Parma pronto per la A

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Pecchia, ex centrocampista del Napoli ed artefice della cavalcata del Parma dalla B alla A, è stato intervistato stamani alla Gazzetta dello Sport parlando della stagione vissuta e delle difficolta incontrate nelle ultime settimane.

Sul futuro imminente e le congratulazioni ricevute

Di seguito le parole:  "Il finale, direi. Perché tutti parlavano di promozione e il traguardo, per quanto vicino, non lo tagliavamo mai. Dopo la sconfitta contro il Catanzaro abbiamo patito un po’ dal punto di vista psicologico - ha ammesso il mister dei ducali -. Ma poi ci siamo rimessi subito in carreggiata. Alla fine mi sento di dire che abbiamo fatto dieci mesi di alto livello. Il segreto di questa marcia trionfale? Non c’è: semplicemente siamo stati capaci di diventare una squadra".
ACF Fiorentina v Parma Calcio - Coppa Italia

Il tecnico dei Ducali si è espresso anche sul futuro: "La strada è quella. Squadra giovane, programmazione meticolosa, identità di gioco, stile. Con una proprietà solida come quella di Krause possiamo riuscire a fare questo percorso. Questo Parma è già pronto per la A? Tanti miei giocatori in Serie A ci possono sicuramente stare. Di certo, continueremo a proporre un calcio di dominio, di pressing, di velocità. Il pubblico si è divertito vedendoci giocare, e dobbiamo cercare di insistere con questo progetto". I complimenti?  Ne ho avuti tantissimi, ma il primo messaggio in assoluto è stato quello del mio maestro Rafa Benitez. Mi ha fatto un immenso piacere".

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