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Insigne trascina il Pescara verso la salvezza e promette: “Se restiamo in B, resto qui”, rilanciando il suo futuro in Abruzzo.
Il ritorno a casa può cambiare tutto. Lo sa bene Lorenzo Insigne, protagonista di una seconda giovinezza con il Pescara in questo 2026. Dopo la parentesi in MLS con il Toronto e il mancato riavvicinamento al Napoli, il fantasista di Frattamaggiore ha scelto di ripartire dalla Serie B. Una scelta che, numeri alla mano, si sta rivelando vincente: prestazioni di qualità, gol pesanti e un impatto evidente sul gruppo. Il suo arrivo ha dato nuova linfa a un Pescara che sembrava destinato a un finale complicato. Oggi la classifica resta delicata, ma non più disperata: la zona playout è vicina e la salvezza diretta è tornata un obiettivo raggiungibile. E proprio in questo scenario si inserisce una dichiarazione che sa di promessa:“Se ci salviamo, resto qui”, ha detto Insigne intervenendo a TG8. Parole che accendono l’entusiasmo dell’ambiente e aprono a un finale romantico: proseguire l’avventura in biancazzurro e, magari, chiudere lì la carriera.
“Penso che dobbiamo essere bravi sotto tutti i punti di vista, quando sono arrivato la classifica diceva tutt'altro: la squadra ha lottato e ci ha sempre creduto, ci credevamo da ultimi ed ora che stiamo a 2 o 3 punti dobbiamo crederci ancora di più. Dobbiamo lavorare su questo, su aspetti mentali. Dobbiamo essere più attenti su dettagli come contro la Sampdoria, quando abbiamo preso gol in pieno recupero: alla lunga queste cose fanno la differenza. Penso che era tutt'altra partita: la Sampdoria ha più qualità e giocatori forti rispetto alla Reggiana, senza nulla togliere a loro. C'erano più spazi contro la Reggiana. Non devono essere alibi: come ho detto prima, se stiamo in questa situazione di classifica non è solo perché è arrivato Insigne ma perché sono arrivati anche altri acquisti. Ho trovato un gruppo unito ed in grado di sacrificarsi. Il calcio si gioca 11 contro 11, io da solo non posso fare la differenza: come loro hanno bisogno di me, io ho bisogno di loro. Nell'ultima gara anche io non ho fatto una partita come le altre ma con il primo caldo e contro la Sampdoria ci può stare. Non è un alibi, è qualcosa che ci deve fare forza per le ultime 4 partite. Oggi non firmerei per nulla ed in campo ci sono anche gli avversari. Posso promettere ai tifosi che in queste 4 partite ci impegneremo alla morte, questo lo posso garantire ai nostri tifosi. Ho dato una parola al presidente: se rimaniamo in Serie B c'è l'opzione automatica per il prossimo anno. Come ho sempre detto, Pescara per me è una seconda casa: io sto bene, mia moglie ed i miei figli stanno bene qui. Io poi ho un rapporto speciale con questa gente”.
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